Markel Brown trova già casa dopo l’addio a Trieste: la sua scelta

Articolo di Marco Enzo Venturini

A poche ore dalla risoluzione consensuale del suo contratto con Trieste, Markel Brown firma un nuovo contratto: l'annuncio è ufficiale.

Dopo l’addio, la nuova destinazione (che è contemporaneamente una vecchia casa): freschissimo di addio alla Pallacanestro Trieste, Markel Brown torna a Napoli. A comunicarlo è stato giovedì lo stesso club campano, che riabbraccia così un giocatore che già ne aveva vestito i colori nel 2024 contribuendo alla conquista della Coppa Italia. L’annuncio segue però di poche ore un altro comunicato: quello della controversa separazione dalla piazza giuliana.

“Napoli Basketball – si legge nella nota della società partenopea – comunica di aver ingaggiato l’atleta Markel Brown per la stagione 2026-2027. Nato ad Alexandria, negli Stati Uniti, classe 1992, guardia di 192 centimetri, Brown è stato tra i protagonisti dello straordinario trionfo in Coppa Italia degli azzurri nella stagione 2023-2024. Prodotto dell’Università di Oklahoma State, nel 2014-2015 vive la sua prima esperienza NBA con i Brooklyn Nets, dove gioca per due stagioni. Nel 2017-2018, dopo un’ottima prima parte di campionato in G-League con gli Oklahoma City Blue, 17.4 di media e con i Rio Grande Valley Vipers, 15.9 punti per partita, torna in NBA, questa volta con gli Houston Rockets”.

Nel passare in rassegna la carriera di Brown, i campani non dimenticano l’esperienza in terra giuliana, conclusasi nel peggiore dei modi. “Nel 2022-2023 – prosegue infatti la nota – gioca una straordinaria stagione con Varese, risultando tra i migliori giocatori del campionato, realizzando 16.9 punti e 4 rimbalzi per gara, raggiungendo la post-season con la società lombarda. Dopo l’inizio di stagione in Spagna a Girona, nel 2023-2024 vive la sua prima esperienza a Napoli, 12.2 punti di media per partita, conquistando la Coppa Italia. Nelle ultime due stagioni ha giocato con la Pallacanestro Trieste, ancora in Serie A1, centrando in entrambe le stagioni i playoff, realizzando 15.5 punti di media e 5.1 rimbalzi nel Campionato 2024-2025, affermandosi anche in Champions League, chiudendo a 12.2 punti di media e 3.6 nella Competizione Europea”.

La risoluzione consensuale con Trieste, formalizzata nella stessa giornata, chiude una delle vicende più tormentate dell’estate del basket italiano. A far deflagrare la situazione era stata la decisione di Brown di non presentarsi al raduno fissato per il 19 agosto, comunicata unilateralmente a pochi giorni dalla data stabilita: una scelta che aveva colto di sorpresa la società giuliana, tanto più che l’americano era stato rinnovato tra i primissimi, insieme a Candussi, Ruzzier e Deangeli, ed era considerato uno dei pilastri del progetto tecnico. Lo stesso coach Francesco Taccetti, al momento dell’annuncio del proprio rinnovo, lo aveva citato esplicitamente: “Sono felicissimo di ritrovare ragazzi di assoluto valore: il nostro Capitano Lodo, Ruz, Candu e il co-capitano Markel. Di loro mi fido ciecamente, in primis per lo spessore umano che hanno sempre dimostrato nello spogliatoio”.

La trattativa per la risoluzione si era rivelata tutt’altro che semplice. Secondo quanto emerso nelle scorse settimane, il general manager Michael Arcieri aveva stabilito una sanzione di 5.000 dollari per ogni giorno di assenza, chiedendo inoltre 200 mila dollari per concedere al giocatore la possibilità di liberarsi dal contratto: una cifra molto distante dai 60-70 mila dollari che l’entourage di Brown era disposto a versare. A inasprire ulteriormente il clima aveva contribuito la rottura sul piano personale tra Arcieri e il giocatore, considerato dal dirigente uno dei suoi uomini di riferimento: ancora il primo agosto, durante un colloquio, i due avevano concordato di ritrovarsi regolarmente a Trieste. A rompere il silenzio dalla parte del giocatore era stato il suo agente, Brian Jungreis, che in un’intervista a Il Piccolo aveva definito “sconcertante” la situazione venutasi a creare: “Gran parte della narrazione mediatica, sia a livello locale che nazionale, proviene principalmente dalla parte della società. Volevo fornire un punto di vista diverso. Sebbene Markel sia ancora sotto contratto, data la situazione attuale e il modo in cui è stata gestita, non abbiamo intenzione di farlo tornare a Trieste in questa stagione”.

Brown ritrova a Napoli un ambiente che conosce bene e una squadra che si sta costruendo con ambizioni importanti. Nelle scorse settimane il club partenopeo aveva già messo a segno un altro colpo di mercato di rilievo, ingaggiando Jahmi’us Ramsey: guardia classe 2001, texano di Arlington, Ramsey era stato il miglior marcatore dell’ultima regular season di Serie A proprio con la maglia di Trieste, con una media di 19.3 punti a partita, prima di trasferirsi in riva al Golfo. Un dettaglio non privo di ironia, considerando che Brown e Ramsey erano compagni di squadra a Trieste e che entrambi hanno scelto Napoli come prossima destinazione.

Gli azzurri stanno completando la preparazione estiva in vista dell’inizio della stagione. Nei giorni scorsi, nel corso del Training Camp a Kranjska Gora, la squadra allenata da coach Repesa ha battuto nettamente il BC Krka Novo Mesto per 104-65, con Jakimovski miglior realizzatore a quota 27 punti. Il debutto in campionato è fissato per il 27 settembre, quando Napoli farà visita alla Maxima Roma nella prima giornata della Serie A 2026-2027.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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