L'allenatore dei veneti ha analizzato le caratteristiche della formazione bolognese, protagonista di un importante processo di rinnovamento ma già in grado di esprimere una precisa filosofia di gioco.
Una Bologna giovane, profondamente trasformata e capace di giocare a ritmi particolarmente sostenuti. È questo il quadro delineato dal coach della Tezenis Verona Alessandro Ramagli in vista della partita in programma lunedì 9 novembre alle ore 20 al PalaDozza.
L’allenatore ha analizzato le caratteristiche della formazione bolognese, protagonista di un importante processo di rinnovamento ma già in grado di esprimere una precisa filosofia di gioco. “Bologna è una squadra all’interno di un percorso di ricostruzione: un roster di 15 giocatori, 10 dei quali nati dopo il 2000”, ha spiegato Ramagli, soffermandosi anche sull’importanza di Daniel Hackett, considerato “un grande fratello” e “l’unico vero giocatore di grande esperienza, ma ancora di grande impatto”.
Proprio la freschezza atletica e l’energia dei tanti giovani rappresentano alcune delle armi principali della squadra emiliana. “È una squadra completamente rinnovata, con una sua unicità nel modo di giocare a pallacanestro“, ha sottolineato il tecnico, richiamando l’attenzione sulla duttilità del roster, sull’intensità fisica e sulla propensione a sviluppare una pallacanestro veloce.
Un’identità che Bologna è riuscita a costruire in tempi relativamente brevi, nonostante i numerosi volti nuovi. “Credo che abbia iniziato il campionato trovando una chimica per certi versi inaspettata”, ha aggiunto Ramagli.
Il rendimento più recente racconta però di qualche difficoltà. Nell’arco di una settimana sono infatti arrivate tre sconfitte interne consecutive: il pesante passo falso contro lo Žalgiris, la battuta d’arresto “onestamente rocambolesca” con il Beşiktaş e, da ultimo, il ko rimediato lunedì contro Trieste. Una serie negativa che non cancella comunque il potenziale della formazione bolognese, avversaria da affrontare con la massima concentrazione.
Ramagli ha quindi evidenziato la necessità di preparare la sfida nei dettagli, individuando le contromisure più efficaci per limitare i punti di forza degli avversari. “Le linee guida con cui giocano sono molto chiare, così come è chiaro quello che deve essere il nostro piano partita per essere competitivi”, ha concluso l’allenatore.