La società brianzola ha annunciato di avere ricevuto comunicazione riguardo l’esito avverso di un controllo antidoping.
Clamoroso quanto accaduto all’Acqua Bernardo Cantù a poche ore dal derby di Desio con l’Olimpia Milano: Semaj Christon è stato sospeso e quindi non scenderà in campo contro i biancorossi.
“La società Pallacanestro Cantù comunica di aver ricevuto, in data odierna, comunicazione dell’esito avverso al controllo antidoping effettuato nei confronti dell’atleta Semaj Christon dopo la gara dell’11 ottobre scorso contro Napoli e della conseguente sospensione cautelare del giocatore. La società si riserva ogni valutazione e provvedimento non appena avrà a disposizione tutti gli elementi necessari per fare chiarezza sull’episodio e resta a disposizione delle competenti autorità sportive e antidoping” si legge nella nota dei brianzoli.
A Cantù sognano un sorprendente colpo di mercato
La notizia piomba su una vigilia già complicata. Il Monday Night del palazzetto di Desio mette di fronte Cantù e Olimpia Milano per la 175ª volta. I padroni di casa di Frank Vitucci, rinforzati dall’arrivo di Osvaldas Olisevicius, sono ancora fermi a zero punti, dopo cinque sconfitte in altrettante giornate. Tra queste c’è il 99-80 subito proprio da Napoli a metà ottobre. Milano, reduce da una settimana ad Atene con due gare di Eurolega, ha già perso due volte in campionato, ma non sottovaluta l’avversario. Come ha spiegato Emilio Kovacic: “Il fatto che Cantù non abbia vinto non significa che manchi del talento individuale e della qualità per rendere questa gara impegnativa per noi soprattutto dopo una settimana in trasferta con due gare di Eurolega”.
Christon era stato scelto come uno dei riferimenti della nuova Cantù. Il 33enne playmaker di Cincinnati, ufficializzato a giugno dopo il tentativo di conferma da parte della APU Udine, era stato presentato dal general manager Simone Giofrè come un giocatore “il cui pedigree non ha bisogno di presentazioni”. Il club gli aveva anche affidato i gradi di co-capitano, al fianco di Riccardo Moraschini, soprattutto come punto di riferimento per il gruppo degli stranieri. Uscito da Xavier, era stato scelto al Draft NBA 2014 dai Miami Heat con la cinquantacinquesima chiamata. In Italia ha vestito le maglie di Pesaro, Tortona, Brescia, Pistoia, Cremona e Udine, e nel suo palmarès c’è una Liga ACB vinta con il Saski Baskonia nel 2019-2020.
A Cantù sognano un sorprendente colpo di mercato
L’avvio di stagione dell’americano non è stato però quello sperato. Il precampionato, chiuso con sei sconfitte in altrettante gare, era stato preceduto a fine agosto da una frattura delle ossa nasali rimediata durante uno scrimmage a Tortona. Christon si era sottoposto a un intervento all’Humanitas di Rozzano ed era rientrato con una maschera protettiva. Già alla fine di ottobre, dopo la contestazione degli Eagles, il suo nome era finito tra quelli sotto osservazione da parte della dirigenza, che si aspettava più leadership e continuità. Tra i possibili partenti c’erano anche Hassani Gravett e Chad Brown.
Il caso si inserisce così in una fase delicata anche sul fronte del mercato. Secondo quanto riportato dalla Provincia di Como, la società brianzola starebbe valutando il ritorno di Erick Green, protagonista della salvezza della passata stagione e oggi alla Reyer Venezia, con un contratto a gettone che prevede una clausola d’uscita con scadenza fissata al 19 novembre. Green sarebbe stato pensato come rincalzo per affiancare Christon, ma la concorrenza è forte. Venezia può offrire un adeguamento dell’ingaggio e l’impegno in EuroCup, e lo stesso giocatore sarebbe orientato a restare in laguna, nonostante l’interesse arrivato dalla Turchia.