Rissa nel campionato colombiano, dove la sfida tra Caimanes del Llano e Capitanes de Bogotá, disputata a Villavicencio, è degenerata in una maxi colluttazione che ha portato all'espulsione di sei giocatori
Rissa nel campionato colombiano, dove la sfida tra Caimanes del Llano e Capitanes de Bogotá, disputata a Villavicencio, è degenerata in una maxi colluttazione che ha portato all’espulsione di sei giocatori. L’episodio è avvenuto a circa sei minuti dalla sirena finale, quando il punteggio era ancora in bilico sul 70-68. Una partita equilibrata, con il risultato ancora tutto da decidere, ma una controversa situazione di gioco ha fatto rapidamente perdere la calma ai protagonisti.
Tutto sarebbe nato da una contesa per il possesso del pallone: mentre gli arbitri si preparavano a riprendere il gioco con una palla a due, la tensione tra alcuni giocatori è salita fino a trasformarsi in uno scontro fisico. Spintoni, pugni e calci, con il coinvolgimento di diversi atleti delle due squadre. La situazione è sfuggita di mano e gli arbitri sono stati costretti a interrompere l’incontro, mentre lo staff cercava di riportare la calma sul parquet.
Una volta sedati gli animi, la terna arbitrale ha esaminato le immagini video per ricostruire quanto accaduto e individuare le responsabilità. Al termine della revisione sono arrivate sei espulsioni complessive, tre per ciascuna squadra.
La vicenda non si è però chiusa con la ripresa delle normali procedure di gara. La lega colombiana ha infatti condannato ufficialmente gli episodi, annunciando il deferimento dei giocatori coinvolti alla commissione disciplinare. Sarà ora l’organismo competente a valutare le eventuali sanzioni per una rissa che ha trasformato una partita di basket in uno spettacolo ben lontano dallo sport.