La finale degli Europei femminili di volley è andata alla Turchia battendo l'Italia: il ct campione è però Daniele Santarelli, criticatissimo sui social.
La Turchia ha battuto l’Italia nella finale degli Europei femminili di volley, ma il dispiacere dei tifosi nostrani non si è solo concentrato sul ko di Paola Egonu, Anna Danesi, Alessia Orro e compagne. Sui social, in particolare X, è stato preso di mira il coach delle neocampione d’Europa, Daniele Santarelli. Tra i post rivolti all’allenatore umbro, che oltre a guidare la Turchia è tecnico della Imoco Volley Conegliano, spiccano “Trovo Santarelli fuori luogo, capisco l’agonismo ma è troppo scomposto nel suo esultare”, “La professionalità è un conto ma esultare come un ultrà verso la tua nazione anche no”, “Capisco la professionalità ma a me vedere Santarelli con gli occhi spiritati contro l’Italia mi infastidisce” e un severissimo “Togliete la cittadinanza italiana a Santarelli”.
Il diretto interessato, la cui verve nel sostenere la Turchia non è stata peraltro rimarcata nella diretta ‘Rai’ curata da Marco Fantasia, è tornato sulle polemiche a distanza di qualche ora. “Io sono italiano e lo sappiamo tutti, ma lavoro per la Turchia – ha precisato Santarelli -. Dedico tutte le mie energie a questa squadra, con lo scopo che faccia sempre il meglio possibile. Naturalmente sono un cittadino italiano, sottolinearlo è del tutto normale. Ma amo moltissimo questo Paese e la sua gente. Ho sentito molta pressione affrontando l’Italia, è stata dura ma sono felicissimo di lavorare qui”.
Non è la prima volta che Santarelli si trova dall’altra parte della barricata rispetto all’Italia. Lo scorso settembre, a Bangkok, aveva già vissuto l’emozione e il dolore di una finale mondiale contro le Azzurre, perse 3-2. In quella circostanza, la sfida aveva assunto contorni ancora più romanzeschi: dall’altra parte della rete c’era Monica De Gennaro, libero azzurro e sua moglie, in quello che era stato definito il “derby di casa” più famoso della pallavolo mondiale. Stavolta, a Istanbul, Santarelli si è preso la rivincita, conquistando il suo secondo Europeo consecutivo alla guida della Turchia e diventando il primo allenatore dopo Massimo Barbolini — oggi assistente di Julio Velasco — a vincere due titoli continentali di fila.
La finale della Sinan Erdem Sports Hall ha rispecchiato l’equilibrio e la tensione che caratterizzano da anni i confronti tra le due Nazionali. Le Azzurre, campionesse olimpiche e mondiali in carica, erano arrivate all’atto conclusivo con otto vittorie consecutive nel torneo, senza aver mai perso un set fino alla semifinale contro la Polonia. La Turchia, però, ha sfruttato il fattore campo — diventando la quinta Nazionale della storia a vincere il titolo europeo davanti al proprio pubblico — e ha trovato nel tie-break lo scatto decisivo, imponendosi 15-10. Per l’Italia si tratta della terza medaglia d’argento europea, dopo quelle del 2001 e del 2005.
Le polemiche post-partita non hanno riguardato soltanto le esultanze di Santarelli. Durante la presentazione delle squadre, un telecronista turco aveva scelto di commentare l’ingresso delle giocatrici italiane elencando i Paesi d’origine delle loro famiglie: “Paola Egonu dalla Nigeria, Sarah Fahr dalla Germania…”. Un approccio che ha fatto storcere il naso a molti tifosi italiani, soprattutto considerando che Egonu è nata e cresciuta in Italia e che Fahr, pur essendo nata in Germania, vive nel nostro Paese sin da quando era piccolissima. La scelta del telecronista ha colpito anche per un’evidente contraddizione: la stessa Turchia ha costruito parte dei suoi successi recenti grazie a giocatrici non nate né cresciute nel Paese, come Melissa Vargas — protagonista assoluta della finale — nata e cresciuta a Cuba e naturalizzata turca.
Quello di Istanbul rappresenta comunque un capitolo doloroso ma non definitivo per il gruppo azzurro. L’Italia chiude la manifestazione con una medaglia d’argento che porta a nove il totale delle medaglie europee nella storia della Nazionale femminile: tre ori (2007, 2009 e 2021), tre argenti e tre bronzi. E il percorso verso i prossimi obiettivi è già tracciato: la Turchia, grazie al titolo continentale, ha staccato il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, mentre le Azzurre di Julio Velasco ripartiranno con la voglia di tornare sul gradino più alto del podio europeo.