Paola Egonu

Aggiornato Lun 17 Ago 2026 alle 17:05

Le ultime notizie su Paola Egonu raccontano una stagione densa di emozioni, tra alti e bassi con il club e una nuova sfida con la Nazionale. La fuoriclasse azzurra ha vissuto mesi intensissimi, confermandosi come il punto di riferimento assoluto della pallavolo italiana, ma anche come atleta capace di reagire alle delusioni con maturità e determinazione.

La stagione con Milano: finale scudetto persa, ma Egonu sempre protagonista

Con la maglia della Numia Vero Volley Milano, Paola Egonu ha disputato una stagione di altissimo livello individuale, chiudendosi però con l’amaro in bocca. Le lombarde hanno raggiunto la finale scudetto, ma si sono arrese a Conegliano per 3-1: le Pantere hanno conquistato il loro ottavo scudetto consecutivo, il nono della storia, nonostante i 24 punti messi a referto dalla capitana milanese in gara-4. Un epilogo doloroso, commentato dalla stessa Egonu con grande lucidità sui social: «Si è conclusa una stagione che mi ha insegnato tanto, dentro e fuori dal campo».

In Champions League, il percorso di Milano si era interrotto ai quarti di finale contro il VakifBank Istanbul, dopo una fase a gironi in cui Egonu aveva brillato con prestazioni straordinarie, come i 32 punti ad Atene contro l’Olympiacos. La sua leadership è stata costante lungo tutta la stagione, con la pallavolista di Cittadella che ha chiuso come miglior realizzatrice del campionato con 455 punti totali nella regular season. Nonostante le delusioni, la sua risposta è stata sempre quella di chi sa guardare avanti: «Ci vediamo presto», aveva scritto dopo la finale persa.

Egonu e la VNL 2026: l’Italia si ferma in semifinale

Sul fronte della Nazionale, le ultime news raccontano di un’Italia che ha dovuto fare i conti con la fine di un ciclo vincente. Dopo i trionfi olimpici e mondiali, e due titoli consecutivi in Volleyball Nations League, le Azzurre di Julio Velasco si sono fermate in semifinale alle Finals di Macao, sconfitte dal Brasile in cinque set con il punteggio finale di 15-12 al tie-break. Egonu, schierata come opposta titolare, ha chiuso con 16 punti, ma è stata ben contenuta dalla difesa brasiliana. La top scorer dell’incontro è stata la verdeoro Ana Cristina con 23 punti.

«Hanno giocato meglio — ha ammesso Velasco —. Soprattutto in difesa e nel contrattacco. Noi abbiamo difeso, ma l’organizzazione del contrattacco non è stata buona». Il commissario tecnico ha poi sottolineato il valore formativo di questa sconfitta: «Dobbiamo imparare a giocare dopo un ko, anche perché negli ultimi due anni non abbiamo mai perso una partita». L’Italia dovrà ora affrontare la finalina per il terzo posto.

La strada verso le Finals era stata tutt’altro che semplice. Durante la fase intercontinentale, Velasco aveva sperimentato Ekaterina Antropova nel ruolo di schiacciatrice per far coesistere le due migliori attaccanti azzurre in campo contemporaneamente. L’esperimento, però, non ha convinto pienamente il tecnico argentino, che ha poi deciso di riportare Antropova nel suo ruolo naturale di opposta, relegandola nuovamente a riserva di Egonu. «Per noi Kate è troppo importante come opposto», ha spiegato Velasco, chiudendo definitivamente il capitolo della doppia convivenza in campo.

Il futuro di Egonu: tra Nazionale e nuove sfide

A gennaio, prima dell’inizio della VNL, era emerso un tema delicato legato alla gestione delle big della Nazionale. Velasco aveva dichiarato apertamente di voler concedere almeno due mesi di riposo a quattro giocatrici chiave durante l’estate, con l’obiettivo di rigenerare le motivazioni e lanciare nuove protagoniste. Mentre Anna Danesi e Alessia Orro avevano già confermato la loro disponibilità per gli Europei, Egonu e Myriam Sylla non avevano ancora risposto all’ultimatum del ct, con scadenza fissata a febbraio. Le ultime notizie confermano che entrambe hanno poi scelto di partecipare alla VNL, segno che la voglia di competere ha prevalso sull’esigenza di riposo.

Velasco, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, aveva difeso pubblicamente la sua fuoriclasse: «È sempre sotto gli occhi di tutti, è sempre giudicata», aveva detto il ct, sottolineando come il ruolo di capitana nel club l’abbia fatta crescere ulteriormente come punto di riferimento. Un riconoscimento importante per un’atleta che, nonostante le pressioni costanti, continua a essere la regina indiscussa del volley mondiale, con un palmarès che include l’oro olimpico, il titolo mondiale e due Nations League consecutive.

La sconfitta in semifinale contro il Brasile chiude dunque una fase e ne apre un’altra. Per Egonu e per l’Italia, la sfida ora è quella di ripartire, imparare dalla prima sconfitta dopo due anni di dominio assoluto, e presentarsi agli Europei con la fame di chi sa cosa significa vincere tutto.