Paola Egonu
Aggiornato Ven 15 Mag 2026 alle 15:43Paola Egonu chiude una stagione intensa e ricca di emozioni e si prepara a vivere il suo quarto anno consecutivo con la maglia della Numia Vero Volley Milano. Le ultime notizie la riguardano su più fronti: il rinnovo contrattuale appena ufficializzato, la finale scudetto persa contro Conegliano e le riflessioni a caldo di fine stagione. Un ciclo che si chiude e uno nuovo che si apre, con la fuoriclasse azzurra sempre al centro della scena della pallavolo italiana e internazionale.
Il rinnovo con Milano e la quarta stagione da rosablù
La notizia più recente riguarda il futuro immediato dell’opposta della Nazionale: Egonu rinnova con la Numia Vero Volley per la stagione 2026/2027. Sarà il quarto anno consecutivo in maglia rosablù e, per il secondo anno di fila, ricoprirà il ruolo di capitana. Il club ha sottolineato come in questa stagione Egonu abbia superato il muro dei 1000 punti tra Serie A1 e CEV Champions League, confermandosi tra le migliori interpreti del suo ruolo a livello mondiale. “Sono molto contenta di continuare la mia avventura con la maglia della Numia Vero Volley Milano”, ha dichiarato la giocatrice. “L’anno prossimo lavoreremo con una squadra determinata a lottare per raggiungere grandi obiettivi: non vedo l’ora di tornare in palestra e iniziare una nuova stagione insieme”. Parole che suonano come una promessa, dopo un’annata che ha lasciato qualche rimpianto ma anche importanti soddisfazioni, prima fra tutte la Supercoppa Italiana, primo trofeo nella storia della sezione femminile del club.
La finale scudetto e l’amaro epilogo contro Conegliano
Il capitolo più doloroso della stagione è stato senza dubbio la finale scudetto persa contro la Prosecco Doc Imoco Conegliano. Le Pantere hanno conquistato il loro ottavo titolo consecutivo, il nono della storia, superando Milano in gara-4 con un netto 3-0 e chiudendo la serie sul 3-1. Nonostante i 24 punti di Egonu, miglior realizzatrice della gara, le lombarde non sono riuscite a evitare la sconfitta davanti al proprio pubblico dell’Allianz Cloud. Un epilogo amaro, che arriva dopo che la stessa Egonu aveva tenuto viva la serie con una prestazione monumentale in gara-3 a Conegliano: 34 punti e titolo di MVP in una vittoria che aveva riaperto i giochi sul 2-1. La differenza l’ha fatta ancora una volta Isabelle Haak, top scorer della finale con 19 punti, in una Conegliano che ha dimostrato di essere ancora la squadra più forte d’Italia.
A stagione conclusa, Egonu ha affidato ai social un messaggio di grande maturità: “Si è conclusa una stagione che mi ha insegnato tanto, dentro e fuori dal campo. Abbiamo lottato e non sempre è andata come avremmo voluto. Ma ridurre tutto a un punteggio non parlerebbe di ciò che c’è dietro, che a volte sembra invisibile”. La campionessa azzurra ha voluto mettere in luce il percorso di crescita umana del gruppo, l’unione costruita giorno dopo giorno con le compagne, la resilienza mostrata nei momenti difficili. Il messaggio si è chiuso con un semplice “Ci vediamo presto”, già proiettato verso la prossima stagione.
Velasco, la Nazionale e le sfide future
Mentre si definisce il suo futuro a Milano, restano aperte le questioni legate alla Nazionale italiana. Il commissario tecnico Julio Velasco, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato con grande stima di Egonu, sottolineando come il ruolo di capitana nel club l’abbia fatta crescere ulteriormente: “Il suo ruolo non è facile perché è sempre sotto gli occhi di tutti, è sempre giudicata”. Il ct ha anche aperto a una possibile novità tattica per gli Europei estivi, dove l’Italia campione del mondo difenderà il titolo: Velasco non esclude di schierare insieme Egonu e Antropova, scenario che in passato era stato scartato per le difficoltà in ricezione di Myriam Sylla, nel frattempo migliorata sensibilmente. Una prospettiva che potrebbe rivoluzionare il gioco delle Azzurre e aggiungere ulteriore potenza offensiva a una squadra già fortissima.
Non mancano però le preoccupazioni sul fronte del carico di lavoro. La stessa Egonu aveva lanciato un segnale d’allarme nel corso della stagione, dichiarando alla Rai che il ritmo di gare stava diventando insostenibile: “Ci piace giocare a pallavolo, ma comincia a essere troppo per il nostro corpo”. Un tema sentito da molte atlete di vertice, che giocano praticamente senza sosta tra club e nazionale. Con i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 già all’orizzonte, la gestione fisica di Egonu sarà uno degli aspetti più delicati da monitorare nei prossimi mesi. Per ora, però, la fuoriclasse di Cittadella guarda avanti con lo spirito di chi sa che il meglio deve ancora venire.