Italvolley

Aggiornato Mer 23 Set 2026 alle 23:44

È un settembre ricchissimo di emozioni per la pallavolo italiana, con le ultime notizie che raccontano di una Nazionale femminile reduce da una finale europea combattutissima e di una Nazionale maschile pronta a scendere in campo per gli Europei 2026. Due storie parallele, due gruppi che rappresentano l’eccellenza del volley azzurro a livello mondiale.

Europei femminili: l’Italia si ferma in finale, la Turchia campione d’Europa

La notizia più recente e più dolorosa riguarda la finale degli Europei femminili disputata alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul. Le Azzurre di Julio Velasco, campionesse olimpiche e mondiali in carica, hanno ceduto 3-2 alla Turchia di Daniele Santarelli con il punteggio di 25-16, 22-25, 25-12, 21-25, 10-15, al termine di una partita intensa e combattuta. Un risultato che brucia, soprattutto considerando che l’Italia era arrivata alla finale con otto vittorie consecutive, senza aver mai perso un set fino alla semifinale contro la Polonia.

La Turchia ha sfruttato il fattore campo — diventando la quinta Nazionale della storia a vincere il titolo europeo davanti al proprio pubblico — e ha trovato nel tie-break lo scatto decisivo, imponendosi 15-10. Per l’Italia si tratta della terza medaglia d’argento europea, dopo quelle del 2001 e del 2005. Il bilancio complessivo nella manifestazione sale a nove medaglie, con tre ori (2007, 2009 e 2021), tre argenti e tre bronzi. Un patrimonio storico che certifica la solidità del movimento azzurro, anche nei momenti di sconfitta.

La finale ha riacceso anche le polemiche attorno a Daniele Santarelli, il tecnico umbro che guida la Turchia pur essendo italiano. Sui social, in particolare su X, molti tifosi hanno criticato le sue esultanze durante la partita contro l’Italia, con alcuni che sono arrivati a chiedere la revoca della cittadinanza italiana. L’allenatore ha risposto con chiarezza: «Io sono italiano e lo sappiamo tutti, ma lavoro per la Turchia. Dedico tutte le mie energie a questa squadra. Amo moltissimo questo Paese e la sua gente». Non è la prima volta che Santarelli si trova dall’altra parte della rete rispetto all’Italia: lo scorso settembre, a Bangkok, aveva già vissuto la finale mondiale contro le Azzurre, persa 3-2. Stavolta si è preso la rivincita, conquistando il suo secondo Europeo consecutivo e diventando il primo allenatore dopo Massimo Barbolini a vincere due titoli continentali di fila alla guida della stessa Nazionale. Il trionfo di Istanbul vale inoltre alla Turchia la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Non sono mancate ulteriori polemiche legate alla telecronaca turca della finale, durante la quale un commentatore aveva scelto di presentare le giocatrici italiane elencando i Paesi d’origine delle loro famiglie, citando ad esempio Paola Egonu come proveniente dalla Nigeria, nonostante la campionessa sia nata e cresciuta in Italia. Un approccio che ha fatto storcere il naso a molti, anche considerando che la stessa Turchia ha costruito parte dei suoi successi recenti grazie a giocatrici naturalizzate, come Melissa Vargas, protagonista assoluta della finale e nata a Cuba.

Europei maschili: De Giorgi ha scelto i quattordici, si parte da Napoli

Mentre le donne metabolizzano la delusione di Istanbul, la Nazionale maschile è già proiettata verso il proprio grande appuntamento stagionale. Il commissario tecnico Fefè De Giorgi ha ufficializzato le convocazioni per gli Europei 2026, definendo il gruppo dei quattordici che affronterà una rassegna itinerante inaugurata proprio oggi, 10 settembre, alle 21.05 in Piazza del Plebiscito a Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Le scelte di De Giorgi arrivano nel segno della continuità. Il gruppo convocato vede la regia affidata alla coppia Giannelli-Sbertoli, mentre in banda spiccano Lavia, il rientrante Michieletto e un reparto completato da Bottolo, Sani e Porro. Al centro, accanto ai confermati Galassi e Sanguinetti, ci sarà Mati, mentre in posto due la coppia Rychlicki-Romanò garantisce soluzioni complementari. In seconda linea, la sicurezza di Balaso e la crescita di Laurenzano completano un gruppo che arriva all’Europeo con un’identità tecnica ormai consolidata.

L’Italia è inserita nella Pool A e, dopo l’esordio nel capoluogo campano contro la Svezia, si sposterà al PalaPanini di Modena per affrontare Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia, tutte in notturna. Il torneo si dividerà poi fra Torino e Sofia per ottavi e quarti, prima di approdare a Milano, sede delle semifinali e della finale il 25 e 26 settembre. Gli Azzurri arrivano all’appuntamento con la consapevolezza di essere tra i grandi favoriti: la Nazionale maschile è attualmente al primo posto nel ranking mondiale FIVB, un primato conquistato durante la Volleyball Nations League estiva superando la Polonia, leader dal 2022. Un doppio primato storico per la pallavolo italiana, con entrambe le Nazionali — maschile e femminile — in cima alla classifica mondiale.

Il percorso verso gli Europei non è stato privo di ostacoli: in estate la Nazionale maschile era stata eliminata dalla VNL ai quarti di finale dagli Stati Uniti con un netto 3-0, mancando così il piazzamento tra le prime quattro. Un risultato che ha spinto De Giorgi a lavorare ulteriormente sulla coesione del gruppo in vista della rassegna continentale, dove l’obiettivo dichiarato è quello di tornare sul podio e puntare al titolo.