Italvolley
Aggiornato Gio 13 Ago 2026 alle 17:55È stato un’estate intensa e ricca di emozioni per l’Italvolley, con entrambe le nazionali protagoniste assolute sulla scena internazionale. Le ultime notizie, però, raccontano di un luglio amaro che ha interrotto una striscia di successi straordinaria, aprendo al contempo nuove prospettive in vista degli Europei.
Il ko delle nazionali in VNL: un giovedì da dimenticare
Le ultime news sull’Italvolley parlano chiaro: la Nations League 2026 si è chiusa con delusioni per entrambe le selezioni azzurre. Il colpo più recente è arrivato il 30 luglio, quando la Nazionale maschile di Ferdinando De Giorgi è stata eliminata ai quarti di finale dalla VNL di Ningbo, sconfitta 3-0 dagli Stati Uniti con parziali di 25-22, 25-21, 25-21. Una partita quasi mai in discussione, in cui il migliore degli azzurri è stato Yuri Romanò con 16 punti, seguito da Mattia Bottolo con 14. Dall’altra parte della rete, Jake Hanes ha dominato con 21 punti. Un risultato che brucia soprattutto se paragonato alla stagione precedente, quando l’Italia era arrivata fino alla finale nella stessa arena cinese, cedendo solo alla Polonia e conquistando il primo podio maschile nella storia della competizione.
Qualche giorno prima, il 25 luglio, era toccato alle donne incassare una sconfitta altrettanto dolorosa. Le azzurre di Julio Velasco sono state eliminate in semifinale dal Brasile in cinque set (21-25; 25-21; 26-24; 21-25; 15-12), mancando così l’appuntamento con la finale e la possibilità di conquistare il titolo per il terzo anno consecutivo. Determinante la prestazione difensiva delle verdeoro, che hanno contenuto efficacemente Paola Egonu (16 punti) ed Ekaterina Antropova (8 punti), mentre Ana Cristina si è rivelata la top scorer del match con 23 punti. “Hanno giocato meglio — ha ammesso Velasco a fine partita —. Soprattutto in difesa e nel contrattacco. Noi abbiamo difeso, ma l’organizzazione del contrattacco non è stata buona.” Il tecnico argentino ha però colto anche un aspetto positivo: imparare a reagire dopo una sconfitta, qualcosa che le azzurre non avevano dovuto affrontare negli ultimi due anni di dominio assoluto.
Va ricordato che quella striscia era iniziata a giugno 2024 e si era interrotta solo all’inizio di questa stagione, il 7 giugno 2026, quando il Brasile aveva già fermato le campionesse del mondo a Brasilia dopo 39 vittorie consecutive nelle competizioni ufficiali. Un segnale che il ciclo, pur restando di altissimo livello, stava attraversando una fase di assestamento.
Il contesto: un movimento ai vertici mondiali
Le delusioni in VNL non devono però oscurare il quadro complessivo di un movimento pallavolistico italiano che rimane ai vertici assoluti del panorama mondiale. A giugno 2026, nel pieno della fase preliminare della Nations League, era arrivata una notizia storica: la Nazionale maschile aveva scalato la vetta del ranking FIVB con 378,30 punti, superando la Polonia, leader ininterrotto dal 2022. Un primato che si sommava a quello già detenuto dalle donne, prime nel ranking femminile con 478,58 punti davanti a Brasile e Polonia. Per la prima volta nella storia, entrambe le selezioni azzurre guidavano contemporaneamente le classifiche mondiali.
Questo dominio è il frutto di un ciclo vincente straordinario. Gli azzurri di De Giorgi avevano conquistato il secondo titolo mondiale consecutivo nel settembre 2025, battendo la Bulgaria 3-1 nella finale di Pasay City nelle Filippine, con un sontuoso Romanò autore di 22 punti e 5 ace. Le donne di Velasco, dal canto loro, avevano vinto i Mondiali in Thailandia poche settimane prima, completando una doppietta iridata che ha reso la pallavolo l’unico sport di squadra italiano ad aver vinto nello stesso anno la rassegna mondiale sia al maschile sia al femminile.
Lo sguardo agli Europei: l’Italia si prepara
Con la Nations League archiviata, l’attenzione dell’Italvolley si sposta ora sugli Europei, il prossimo grande appuntamento dell’estate. La Nazionale maschile inizierà la propria avventura il 10 settembre con una partita di grande suggestione: il debutto contro la Svezia si giocherà nella cornice di Piazza del Plebiscito a Napoli, una location straordinaria per aprire la competizione continentale. Il girone proseguirà poi al PalaPanini di Modena, con sfide contro Grecia (12 settembre), Slovacchia (13), Repubblica Ceca (15) e Slovenia (17).
Il torneo è itinerante e coinvolgerà diverse città europee: Sofia, Tampere e Cluj-Napoca ospiteranno gli altri gironi, mentre la fase a eliminazione diretta si dividerà tra Torino e Sofia per ottavi e quarti di finale. Il gran finale, con semifinali e finali, è previsto a Milano, al PalaItalia di Santa Giulia. Un palcoscenico di primo livello per una nazionale che, nonostante la delusione di Ningbo, resta tra le grandi favorite del continente grazie al talento di una rosa profonda e a un sistema tecnico che negli ultimi anni ha dimostrato di saper vincere con continuità.
L’eliminazione dalla VNL rappresenta certamente uno stimolo in più per De Giorgi e i suoi ragazzi, chiamati a riscattarsi su un palcoscenico che li ha già visti trionfare nel 2021. La pallavolo italiana, maschile e femminile, resta un punto di riferimento mondiale: le ultime notizie parlano di una pausa di riflessione, ma il movimento azzurro ha tutte le carte in regola per tornare a fare la voce grossa già a partire dai prossimi Europei.