La sciatrice bergamasca ha ricordato il grande sportivo italiano a suo modo
Tra le tante personalità del mondo dello sport che hanno omaggiato il grande Alex Zanardi, ex pilota e campione paralimpico morto a 59 anni, non poteva mancare Sofia Goggia, che più di una volta in passato ha partecipato ad iniziative di beneficenza proprio con l’icona dello sport.
La campionessa degli sci sul suo profilo Instagram ha pubblicato un video di Zanardi, immortalato mentre pronuncia una frase che le è rimasta impressa: “Qualsiasi cosa possa accadere nella vita, è importante riuscire a scoprire il lato positivo, a trovare quel po’ di buono che c’è, in ogni cosa c’è sempre il bene e il male: riuscire a trovare un po’ di bene è un po’ come trovare il punto d’appoggio per cominciare a costruire tutto il resto”.
Parole che hanno ispirato anche l’Azzurra in momenti difficili come i gravi infortuni subiti negli ultimi anni. Goggia ha spesso espresso profonda ammirazione per Alex Zanardi, indicandolo come esempio ultimo di resilienza e ottimismo.
Il cordoglio per la scomparsa di Zanardi ha attraversato ogni disciplina. Anche la Federcalcio, su invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ha disposto un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare del weekend, senza distinzione di categoria. “La FIGC e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio per la scomparsa all’età di 59 anni di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport”, si legge nella nota ufficiale della Federazione. Un gesto significativo, considerando che Zanardi, pur non essendo direttamente legato al mondo del calcio, era un noto tifoso del Bologna, la squadra della sua città.
Particolarmente toccante è stato anche il ricordo della Federciclismo, il mondo sportivo che negli ultimi anni della sua carriera agonistica lo aveva visto protagonista assoluto. Il presidente Cordiano Dagnoni ha voluto sottolineare come Zanardi abbia saputo andare ben oltre i confini dello sport: “Alex ha saputo trasformare la cultura del nostro Paese, ha regalato gioia e felicità alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e speranza a tante persone in Italia e nel mondo. Credo che questi siano i successi più importanti, ancora più dei suoi numerosi e incredibili successi sportivi. Senza di lui siamo tutti un po’ più soli. Resta il suo sorriso, eredità imperitura e sprone a non mollare mai, a guardare alla vita con gli occhi e la gioia di un bambino”.
A ricordarlo con parole altrettanto commoventi è stato il dottor Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile della MotoGP e amico di lunga data di Zanardi, che sul suo profilo Instagram ha scritto: “Alessandro Zanardi ha lasciato questo mondo terreno per andare a correre nelle praterie del cielo”. Costa ha ricordato come, dopo il terribile incidente del 2001 al Lausitzring, Zanardi fosse arrivato in ospedale con condizioni cliniche talmente gravi da sembrare senza scampo, salvo poi stupire il mondo intero con la sua straordinaria forza di volontà. “Oggi l’ineluttabile vincitor gliel’ha ricordato — ha concluso il medico —. In questi frangenti della vita dovrei dire che sono straziato dal dolore ma Alessandro, che con la sua amicizia e sensibilità aveva ridisegnato i confini della mia anima non solo di medico ma di uomo, mi aveva regalato gli strumenti per poterlo sopportare: il sogno che dalla tragedia nasce il bello”.