La sciatrice bergamasca ha raccontato come ha ottenuto la laurea in scienze politiche alla Luiss di Roma e il suo metodo di studio.
Sofia Goggia ha raccontato in una intervista al Corriere della Sera come ha ottenuto la sua laurea in scienze politiche alla Luiss di Roma: “Mi ricordo l’impellente necessità che mi ha spinto a iscrivermi. L’avevo già provata anni prima, ma era rimasta latente. Invece quel giorno del novembre 2020, dopo il Covid, ho avvertito qualcosa di veemente mentre ero sulla seggiovia Bontadini di Cervinia”.
“Ho scritto a Giorgio Avola, fiorettista olimpionico a squadre a Londra. Mi aveva parlato spesso della Luiss, quindi gli ho chiesto di mettermi in contatto con chi potesse farmi avere una borsa di studio: nel settembre del 2021 mi sono “arruolata””.
La sciatrice bergamasca ha spiegato così il suo metodo di studio: “È stato un “viaggio” non semplice. In alcune materie ti danno un tutor e fai lezioni online; in altre, invece, ti dicono “questo è il libro, ci vediamo all’esame”. Tutti i 26 li ho dovuti sostenere in presenza: li ho dati quasi sempre in giugno, nella sessione estiva. Nel clou della stagione agonistica non riuscivo a fare nulla. Però se sapevo che avrei avuto uno spiraglio per partecipare alla sessione invernale studiavo anche a ottobre, a novembre e perfino a dicembre. Subito dopo le gare scendevo a Roma”.
“All’inizio, dato che non studiavo da anni, ho dovuto ricreare un metodo. Un tutor mi ha aiutato in una strategia di programmazione degli esami. Paradossalmente ho avuto la “fortuna”, sì tra virgolette, del grave infortunio a un piede: è stato il momento di una full immersion da otto esami in otto mesi”.
La scelta di Scienze Politiche: “Prima di tutto perché amo le materie umanistiche. Dopo il liceo mi ero iscritta a Filosofia, a Bergamo: ma lì non c’era modo di conciliare studio e sport. Questa facoltà mi ha fatto esplorare vari aspetti: economici, giuridici, storici, politici, finanziari, di comunicazione”.