La campionessa bergamasca non ha replicato in Super-G la prestazione da podio di venerdì in discesa libera.
Non è stato un sabato da ricordare per Sofia Goggia, che dopo il brillante terzo posto in discesa libera ha concluso, sempre a Soldeu, il primo Super-G in sesta posizione, conservando almeno per ventiquattr’ore il pettorale rosso ma perdendo 40 punti nella classifica di specialità a vantaggio della più immediata inseguitrice, Alice Robinson, che ha concluso la prova in seconda posizione alle spalle della vincitrice, la tedesca Emma Aicher.
La campionessa bergamasca ha affidato le sue sensazioni post-gara ai canali ufficiali della FISI, facendo i complimenti alle avversarie senza nascondere un pizzico di autocritica. “Alice ha fatto una bellissima gara, poi Aicher è stata ancora meglio – ha detto -. Io non posso dire di aver fatto una brutta prova, ma nemmeno eccellente. Mi sono difesa nella parte alta, in quella centrale del bosco ho sciato con un pochino di margine, un po’ sporca, senza tirare fuori dalle curve una grande velocità”.
“Speriamo di fare una bella gara domani” ha poi concluso l’azzurra, reduce dalla sua terza medaglia in carriera ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, il bronzo in discesa libera. Per Goggia l’appuntamento del 1° marzo è fondamentale: si tratta infatti del terzultimo Super-G della stagione, che precede le gare della stessa disciplina in programma l’8 marzo in Val di Fassa, sulla pista La Volata, e il 22 marzo a Lillehammer Kvitfjell, sede delle finali della Coppa del Mondo 2025-2026.
La stagione in corso ha portato nella bacheca di Sofia Goggia un solo successo, nel Super-G in Val d’Isere dello scorso 21 dicembre. La bergamasca è salita sul podio altre quattro volte in Coppa del Mondo, conquistando un terzo posto in discesa libera (a St. Moritz), un secondo posto (a Crans-Montana) e due terzi (a St. Moritz e Soldeu) in Super-G.
Nella classifica del supergigante, Goggia è prima con 320 punti contro i 300 di Alice Robinson e i 224 di Emma Aicher, che ha superato in graduatoria la sfortunata Lindsey Vonn, la cui stagione è già finita dopo il gravissimo infortunio patito ai Giochi Olimpici.