Federica Brignone non scioglie i suoi dubbi

Articolo di Martino Davidi

La campionessa valdostana deve decidere se trasferirsi in Argentina per gli allenamento

Federica Brignone ancora in stand-by. La campionessa azzurra non ha ancora deciso se trasferirsi in Argentina, dove gli allenamenti degli Azzurri inizieranno il prossimo settembre. “Decideremo più avanti, non subito”.

“Ora sto molto bene, queste due, tre settimane di agosto sto lavorando come non ero riuscita a fare per tutta l’estate. La prossima stagione la vedo abbastanza, se non l’avessi vista non mi sarei preparata in questo modo e non starei così bene fisicamente. Vorrei divertirmi e riuscire a esprimermi al mio massimo livello. Se non sarò in grado di farlo in maniera serena, senza grossi dolori, se dovrò combattere con il dolore a ogni curva come l’anno scorso, non lo farò”, sono le parole dell’olimpionica all’ANSA.

“Dopo le Olimpiadi era un disastro, ho zoppicato per quasi due mesi e sono dovuta ripartire, non dico da zero, ma veramente da lontano. Adesso, nelle ultime tre settimane, riesco a fare anche delle cose più dinamiche e sono veramente contenta”. La due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi di Milano Cortina sta seguendo un lavoro personalizzato insieme al suo preparatore, ed è costantemente monitorata al J Medical: “Finalmente sto migliorando bene e dopo tre mesi di preparazione sto vedendo dei risultati, anche a livello del dolore”.

Le compagne di nazionale Sofia Goggia, Marta Bassino e Laura Pirovano raggiungeranno nei prossimi giorni Ushuaia, in Argentina, dove si alleneranno fino a fine settembre. Brignone rimane l’unica a non aver ancora sciolto la riserva sulla trasferta sudamericana, seguendo come da programma un percorso personalizzato calibrato sulle risposte del suo ginocchio. L’obiettivo sulla carta resta quello di essere pronta per una stagione che culminerà con i Mondiali di Crans Montana, in programma nel febbraio 2027.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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