Nations Championship, Italia ko nella tana degli All Blacks: non basta un inizio da sogno

Articolo di Francesco Lucivero

La meta al 2' di Tommaso Menoncello gela il Wellington Oval, ma alla fine non peserà più di tanto sul risultato.

Seconda sconfitta in due partite per l’Italrugby al Nations Championship, la nuova competizione mondiale che coinvolge le migliori dodici nazionali del mondo ovale: dopo il ko in Giappone della scorsa settimana, gli Azzurri cadono, più prevedibilmente, anche contro gli All Blacks neozelandesi, con il punteggio finale di 47-17 che però non racconta appieno la storia del match giocato a Wellington.

L’inizio della squadra allenata da Gonzalo Quesada è infatti da sogno: dopo appena due minuti di gioco, una splendida combinazione fra Malik Faissal e Tommaso Menoncello porta in area di meta quest’ultimo, Tommaso Allan trasforma e il punteggio è di 7-0 per l’Italia. La risposta della Nuova Zelanda è però immediata: Darry va in meta, Love trasforma per il 7-pari.

Allan riporta avanti gli Azzurri con una punizione al 17′ ma un’azione confusa viene ben sfruttata poco dopo dalla squadra di casa, con Will Jordan che va a schiacciare e Love che calcia fra i pali per 14-10. Il match però resta relativamente equilibrato, il punteggio non cambia fino all’intervallo e il pubblico di casa applaude la prova dell’Italia.

Tutto cambia però nella ripresa: nei primi dieci minuti vanno a segno Roigard (41′, trasformazione di Love), De Groot (47′, senza punti aggiuntivi) e ancora Jordan (50′, stavolta Love trasforma) e improvvisamente la Nuova Zelanda si ritrova sul 33-10. La pietra tombale arriva poco dopo: contatto testa contro testa con Niccolò Cannone protagonista in negativo, dopo il giallo iniziale il bunker propende per il cartellino rosso che lascia l’Italia in 14 per venti minuti, come da regolamento, con l’impossibilità di rientrare per lo stesso Cannone.

Jordan firma la sua personale tripletta al 53′ e la trasformazione di Love, quarta di giornata, vale il 40-10 che di fatto chiude il match con ampio anticipo. Gli Azzurri provano comunque a reagire e al 56′ vanno in meta con Leonardo Marin: Paolo Garbisi trasforma e si va sul 40-17, ma questi sono gli ultimi punti italiani prima di un’altra accelerazione da parte degli All Blacks, che nonostante restino a loro volta in 14 per il giallo a Love al 70′ vanno in meta con Vaa’i a tempo scaduto. Proprio Love, appena rientrato dal “sin bin”, trasforma: finisce 47-17.

L’Italia resta dunque a zero punti nel girone dell’Emisfero Nord con un’altra partita da giocare in questo ciclo estivo, sabato 18 contro l’Australia. La Nuova Zelanda si conferma invece a punteggio pueno nel girone dell’Emisfero Sud, con 10 punti frutto di due successi ottenuti entrambi con il bonus offensivo.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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