Europei Nuoto 2026, bis d’oro per Martinenghi: Italia a 15 medaglie

Articolo di Andrea Gussoni

Il bilancio sale a 15 podi (5 ori, 4 argenti e 6 bronzi), un risultato che vale il secondo posto nel medagliere alle spalle della Gran Bretagna (6 ori, 2 argenti e 4 bronzi).

Il cielo sopra Parigi è sempre più azzurro. Nella sesta e penultima giornata degli Europei di nuoto, l’Italia continua a regalarsi soddisfazioni, aggiungendo altre quattro medaglie a un bottino ormai straordinario. Il bilancio sale a 15 podi (5 ori, 4 argenti e 6 bronzi), un risultato che vale il secondo posto nel medagliere alle spalle della Gran Bretagna (6 ori, 2 argenti e 4 bronzi). A trascinare ancora una volta l’Italnuoto sono Nicolò Martinenghi, oro nei 50 rana dopo il successo nei 100, Simone Cerasuolo, argento nella stessa gara, Anita Gastaldi, seconda nei 200 misti, e Sara Curtis, bronzo nei 50 stile libero con tanto di nuovo record italiano.

Una giornata impreziosita anche da cinque qualificazioni alle finali dell’ultima giornata e da altre prestazioni di spessore. Alberto Razzetti chiude quarto nei 200 farfalla per appena un decimo, ma stabilisce il nuovo primato italiano. Quinto posto invece per Luca De Tullio nei 1500 stile libero, gara nella quale il tedesco Johannes Liebmann firma il record del mondo e strappa a Gregorio Paltrinieri il primato europeo. Ottava, infine, la staffetta 4×200 stile libero mixed.

Parigi continua a portare fortuna a Nicolò Martinenghi. Quattro giorni dopo il trionfo nei 100 rana, il campione olimpico di Varese conquista anche i 50, confermando ancora una volta la sua straordinaria capacità di esaltarsi nelle finali che contano. Martinenghi chiude in 26″57 e precede di appena cinque centesimi Simone Cerasuolo, argento in 26″62. Il 27enne del CC Aniene, allenato da Matteo Giunta al centro federale di Verona, si conferma così uno dei protagonisti assoluti della spedizione azzurra. Per Cerasuolo resta un pizzico di amarezza. Dopo aver nuotato 26″20 in batteria e 26″23 in semifinale, il 23enne delle Fiamme Oro e dell’Imolanuoto non riesce a ripetersi in finale e chiude al secondo posto ex aequo con l’olandese Koen De Groot.

La sorpresa più bella arriva dai 200 misti. Anita Gastaldi conquista uno splendido argento e, al termine della gara, quasi non riesce a rendersi conto dell’impresa appena compiuta. Poi l’urlo verso la tribuna, dove ad aspettarla ci sono i compagni di squadra, libera tutta la sua gioia. La 23enne piemontese ferma il cronometro sul nuovo personale di 2’10″07, migliorando di quasi un secondo il precedente 2’10″97. Davanti a lei soltanto l’irlandese Elle Walshe, oro in 2’09″81, mentre il bronzo va alla belga Roos Vanotterdijk in 2’10″10. Per Gastaldi è un risultato che certifica la crescita costante degli ultimi mesi e che la porta a soli 67 centesimi dal record italiano di Sara Franceschi. Un podio costruito con una gara coraggiosa e soprattutto con la consapevolezza di poter competere ormai ai massimi livelli continentali.

Non si ferma neppure Sara Curtis. La 19enne di Savigliano conquista il bronzo nei 50 stile libero e aggiorna ancora una volta il record italiano, portandolo a 23″99. È il quinto podio personale di questi Europei, dopo l’oro con record del mondo nei 50 dorso, l’argento con la 4×100 stile libero e i bronzi con la 4×100 stile libero mixed e nei 100 stile libero. La finale dei 50 è di livello mondiale. Vince la polacca Maria Wasick in 23″84, davanti alla svedese Sarah Sjostrom in 23″86. Curtis chiude in 23″99, diventando la terza atleta capace di scendere sotto il muro dei 24 secondi.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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