Kimi Antonelli, l’ombra di una penalità a Monza con un rovescio positivo

Articolo di Andrea Gussoni

La Mercedes ha dominato con autorità la prima metà della stagione, conquistando otto vittorie nelle undici gare disputate

La Mercedes ha dominato con autorità la prima metà della stagione, conquistando otto vittorie nelle undici gare disputate. Un rendimento straordinario, frutto delle qualità della W17 e di una power unit che ha saputo interpretare al meglio il regolamento, soprattutto nella gestione dell’energia elettrica. Eppure, dietro ai risultati, non sono mancati i problemi, in particolare sul fronte dell’affidabilità. A Brixworth, dove vengono progettate, costruite e sviluppate le unità motrici della squadra di Brackley, l’attenzione è concentrata ormai da mesi proprio sull’area elettrica della power unit. Il propulsore Mercedes ha mostrato una notevole efficacia nella gestione dell’energia, ma batteria ed elettronica di controllo hanno rappresentato finora il suo principale punto debole.

I ritiri di George Russell in Canada e di Kimi Antonelli in Spagna sono stati i casi più evidenti di questa fragilità. A questi episodi vanno aggiunti i problemi meno appariscenti, ma comunque significativi, legati all’erogazione irregolare della potenza sulla monoposto di Russell. Le lamentele del pilota inglese avevano fatto emergere una situazione che, a quanto pare, aveva una spiegazione concreta. Dopo il GP del Belgio, i tecnici di Brixworth avevano parlato di un vero e proprio “bug” per descrivere il malfunzionamento della power unit di Russell. La successiva rottura del propulsore durante le prove in Ungheria ha fornito un’ulteriore conferma delle criticità.

Mercedes, tuttavia, lavora da circa tre mesi ai correttivi necessari per risolvere definitivamente i problemi emersi nella prima parte del campionato, con particolare attenzione al sistema di accumulo dell’energia. Entrambi i piloti hanno già utilizzato i tre esemplari di batteria consentiti dal regolamento. L’introduzione di un quarto elemento comporterebbe quindi automaticamente una penalità in griglia. A Brixworth prosegue senza sosta il lavoro di validazione al banco del nuovo Energy Storage, con l’obiettivo di portarlo in pista nella seconda parte della stagione. E il circuito individuato da Mercedes per il debutto sarebbe proprio Monza.

Il tracciato brianzolo viene considerato particolarmente adatto per gestire un eventuale arretramento sulla griglia, grazie alle caratteristiche della pista e alle possibilità di recuperare posizioni durante la gara. Secondo le indiscrezioni, il nuovo componente dovrebbe essere introdotto contemporaneamente sulle due monoposto, garantendo così lo stesso trattamento ad Antonelli e Russell. Kimi, dunque, potrebbe affrontare il suo Gran Premio di casa con una penalità in griglia, ma avrebbe la certezza di non concedere al compagno di squadra il vantaggio di poter utilizzare in esclusiva la nuova soluzione tecnica. La scelta di Monza avrebbe una logica anche più ampia. Per quanto riguarda il motore endotermico, Antonelli ha già utilizzato il quarto esemplare, mentre Russell è fermo al terzo. L’eventuale introduzione delle nuove componenti al GP d’Italia porterebbe quindi Kimi a cinque ICE utilizzati e Russell a quattro.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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