Gregorio Paltrinieri

Aggiornato Ven 14 Ago 2026 alle 18:01

Gregorio Paltrinieri continua a scrivere pagine di storia del nuoto italiano. Le ultime notizie lo vedono protagonista agli Europei di nuoto di Parigi 2026, dove il campione carpigiano ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nella gara dei 5 km in acque libere, disputata nelle acque della Senna. Un risultato che assume un sapore particolare, considerando le polemiche che avevano preceduto la manifestazione e le difficoltà fisiche che SuperGreg si era lasciato alle spalle nell’ultimo anno.

Il bronzo in rimonta sulla Senna: un tabù spezzato

Mercoledì 5 agosto 2026, Paltrinieri ha dato prova di quella grinta che lo ha reso leggendario. A metà gara sembrava fuori dai giochi, lontano dalle prime posizioni, ma nell’ultimo giro ha tirato fuori una prestazione straordinaria, superando il francese Sacha Vally e sfiorando il secondo posto dell’ungherese Dávid Betlehem. A vincere è stato il tedesco Florian Wellbrock, campione continentale in carica, ormai rivale fisso di Paltrinieri nelle acque libere internazionali. Completano la classifica italiana il quinto posto di Domenico Acerenza e il sesto di Marcello Guidi.

«Sono con due che stanno facendo la storia e va bene così — ha dichiarato Paltrinieri al termine della gara — Non è stata una stagione positiva ma alla fine sono andato a prendermi una medaglia importante, la prima sulla Senna, un tabù che si infrange. Mi diverto ancora tanto». Un’affermazione che vale doppio, considerando che proprio sulla Senna il fuoriclasse emiliano aveva vissuto momenti difficili: prima degli Europei aveva lanciato un’accusa pubblica sulla qualità delle acque del fiume parigino, ricordando come alle Olimpiadi del 2024 almeno dieci atleti su trenta fossero finiti in ospedale dopo la 10 km. Nonostante le lettere firmate dai migliori fondisti mondiali inviate a European Aquatics, le gare si sono svolte regolarmente sulla Senna. Stavolta, però, il fiume gli ha sorriso.

Il bronzo nella 5 km è arrivato dopo un quarto posto nella 10 km degli stessi Europei, a conferma di una condizione in crescita. Paltrinieri ha anche sottolineato la propria competitività: «Questa è come un’Olimpiade, i migliori sono qui e dunque sono competitivo». Il suo bronzo è stato il sesto della spedizione azzurra in Francia, che ha raggiunto quota 15 medaglie complessive. Sulle stesse acque, Ginevra Taddeucci aveva già trionfato nella 10 km femminile, con un uno-due tutto italiano completato da Linda Caponi.

Un anno di sacrifici: dall’operazione ai Mondiali di Singapore

Il cammino verso questi Europei non è stato privo di ostacoli. Nell’estate del 2025, dopo aver conquistato tre medaglie d’argento ai Mondiali di Singapore — nella 10 km, nella 5 km e nella staffetta 4×1500 mista — Paltrinieri era stato costretto a sottoporsi a un doppio intervento chirurgico. L’operazione, eseguita all’ospedale di Sassuolo, aveva riguardato il gomito sinistro, con la rimozione di una vite intrarticolare risalente a una frattura dell’agosto 2024, e la riduzione di una frattura al quarto dito della mano sinistra, riportata proprio durante la 10 km di Singapore. La prognosi era stata di sei-otto settimane di stop.

A Singapore, nonostante il dito infortunato e il taping protettivo che si era staccato quasi subito in acqua, Paltrinieri aveva lottato con una determinazione ammirevole. «Ad ogni giro prendevo saccagnate sul dito rotto. Ho dovuto combattere per la seconda posizione facendo sportellate con gli altri, mi sembrava di essere in MotoGP», aveva raccontato dopo l’argento nella 5 km. Quella stagione iridata aveva però anche riservato amarezze: il forfait alle gare in vasca, deciso di concerto con il suo staff per tutelare la mano infortunata, era stato vissuto con dispiacere. «Ho rinunciato a gareggiare in piscina, l’ho fatto a malincuore», aveva ammesso ai microfoni di Rai Sport.

Nonostante tutto, il bilancio dei Mondiali 2025 era stato positivo: tre argenti e la conferma di un atleta capace di restare al vertice mondiale anche a 31 anni. Wellbrock si era rivelato ancora una volta il principale antagonista, dominando con quattro ori in altrettante gare di fondo. Ma Paltrinieri non ha mai smesso di inseguirlo, e il bronzo agli Europei 2026 dimostra che il gap si può colmare.

Un campione che non si ferma: lo sguardo verso Los Angeles 2028

Ciò che rende SuperGreg un caso unico nel panorama sportivo italiano non è solo il palmarès — cinque medaglie olimpiche, 19 podi mondiali, 20 medaglie europee — ma la capacità di reinventarsi continuamente. Dopo Parigi 2024 aveva lasciato aperta la porta per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, e l’argento nella 10 km ai Mondiali di Singapore gli ha già garantito il pass per i Giochi californiani. Il bronzo agli Europei 2026 sulla Senna, conquistato in rimonta con la stessa grinta di sempre, è l’ennesima dimostrazione che Paltrinieri non ha alcuna intenzione di fermarsi. «Non mi ritengo fuori dai giochi», ha detto con la consueta schiettezza. E c’è ogni motivo per credergli.