La Hall of Fame del Giro d’Italia accoglie Roberto Visentini

Articolo di Francesco Lucivero

Il riconoscimento per il campione nato a Gardone Riviera 68 anni fa è arrivato nel quarantesimo anniversario del successo nella Corsa Rosa.

Roberto Visentini è ufficialmente entrato nella Hall of Fame del Giro d’Italia, un riconoscimento che arriva a quarant’anni esatti dal suo trionfo nella Corsa Rosa. Il campione gardonese, classe 1957, è stato celebrato nel corso di un evento svoltosi a Milano in cui gli è stato consegnato il Trofeo Senza Fine, il simbolo che, dal 2000, viene sollevato a conclusione del Giro dal vincitore della classifica generale. Visentini, in quell’edizione, vinse la tappa di Potenza e conquistò la maglia rosa a Foppolo, portandola fino all’arrivo di Merano.

Alle spalle di Visentini si piazzarono, in classifica, Giuseppe Saronni a 1’02” e Francesco Moser a 2’14”. Il campione celebrato venerdì a Milano strappò il simbolo del primato proprio a Saronni nella tappa con partenza da Erba e arrivo a Foppolo, la sedicesima del Giro 1986, vinta dallo spagnolo Pedro Muñoz. Quell’edizione del Giro è ricordata per gli exploit in volata di Guido Bontempi, capace di conquistare ben cinque successi di tappa vincendo a Baia Domizia, Pesaro, Castiglione del Lago, Piacenza e Bassano del Grappa.

Con l’ingresso nella Hall of Fame, Visentini è così diventato uno dei corridori insigniti retroattivamente del prestigioso Trofeo Senza Fine, dopo Eddy Merckx (2012), Felice Gimondi (2013), Stephen Roche (2014), Francesco Moser (2015), Ercole Baldini (2016), Bernard Hinault (2017), Miguel Indurain (2018), Vittorio Adorni (2019), Gianni Motta (2022), Franco Balmamion, Giuseppe Saronni (entrambi 2023), e Gianni Bugno (2024). L’ex corridore ha espresso tutta la sua soddisfazione ai canali ufficiali di RCS Sport.

“Entrare nella Hall of Fame del Giro d’Italia è una grande emozione, il risultato di una carriera piena di sacrifici che mi hanno portato a conquistare traguardi eccellenti, tra cui la ciliegina sulla torta della mia carriera, il Giro d’Italia del 1986 – ha detto -. Quell’anno ero arrivato alla Corsa Rosa in condizioni perfette, e sono riuscito a mettermi alle spalle campioni del calibro di Moser, Saronni e Lemond. Il Trofeo Senza Fine è un cimelio stupendo e poter custodire una copia è per me un grandissimo onore”.

Roberto Visentini ha preso parte a dodici edizioni del Giro d’Italia, dal debutto nel 1978 a soli vent’anni fino all’ultima partecipazione, da veterano, nel 1990. Nel corso della sua carriera ha conquistato cinque tappe e raccolto complessivamente diciannove podi, trascorrendo ventisette giorni in Maglia Rosa. È riuscito a indossarla almeno una volta in cinque diverse edizioni (1980, 1981, 1985, 1986 e 1987) e nel 1986 ha coronato il sogno più grande, vincendo il Giro proprio nel giorno del suo compleanno, il 2 giugno.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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