Chi lo ferma più? Tadej Pogacar conquista il suo terzo Giro delle Fiandre

Articolo di Martino Davidi

Con dodici Corse Monumento in bacheca, il fuoriclasse sloveno supera Roger De Vlaeminck.

Chi lo ferma più? Tadej Pogacar conquista il suo terzo Giro delle Fiandre, vincendo da solo dopo una battaglia intensa sui muri in pavé e lasciandosi alle spalle Mathieu van der Poel e Remco Evenepoel. Con dodici Corse Monumento in bacheca, il fuoriclasse sloveno supera Roger De Vlaeminck e si prende da solo il secondo posto nella classifica all-time, dietro soltanto a Eddy Merckx (19 vittorie).

Dopo il trionfo recente alla Milano-Sanremo, Pogacar resta in corsa per un’impresa mai riuscita: vincere tutti e cinque i Monumenti nella stessa stagione. Il prossimo banco di prova sarà la Parigi-Roubaix. Nel Fiandre ha fatto la differenza con un’azione irresistibile: scatto dopo scatto ha selezionato il gruppo fino all’allungo decisivo sull’ultimo passaggio del Vecchio Quaremont, a 18 km dall’arrivo, replicando uno schema già visto nelle sue vittorie precedenti.

Van der Poel è stato l’ultimo a resistere, transitando a soli 15 secondi sul Paterberg, ma nel finale pianeggiante ha ceduto definitivamente, chiudendo secondo a 40 secondi. Evenepoel, all’esordio nella corsa, ha centrato il terzo posto dopo una lunga azione solitaria. Alle loro spalle Wout van Aert ha terminato quarto, ancora una volta vicino al podio, precedendo Mads Pedersen.

Per Pogacar è il terzo successo nella classica fiamminga, un risultato che gli consente di raggiungere il record condiviso con grandi nomi come Fiorenzo Magni, Tom Boonen e Fabian Cancellara. Ora lo sloveno arriva lanciatissimo all’“Inferno del Nord”, dove proverà a conquistare l’unico Monumento che ancora manca al suo palmarès.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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