Giro d’Italia: Segaert vola a Novi Ligure, Eulalio sempre rosa

Articolo di Martino Davidi

La dodicesima tappa è stata vinta dal ciclista del team Bahrain Victorious

Alec Segaert ha vinto la dodicesima tappa del Giro d’Italia, 175 chilometri da Imperia a Novi Ligure: il ciclista del team Bahrain Victorious ha preceduto Toon Aerts (Lotto Intermarchè) e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team), entrambi staccati di 3 secondi.

In classifica generale, il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) è rimasto in maglia rosa ed ha anzi guadagnato sei secondi di abbuono, consolidando il suo primato in classifica: ora a 33 secondi di vantaggio sul campione del team Visma Jonas Vingegaard, il favorito numero uno della corsa.

Queste le parole di Segaert dopo il traguardo: “E’ fantastico! Avevo già vinto al Giro Next Gen e nelle categorie giovanili, ma questo successo mi porta davvero ad un livello più alto. Per la squadra il Giro, con Afonso in Maglia Rosa, era già eccellente, così raggiungiamo la perfezione. Ieri sera pensavo già all’attacco, dovevo partire ai -3”.

“Questa idea mi è rimasta in testa tutto il giorno, e quando ho visto che gli sprinter si stavano affaticando ho cominciato a crederci di poterla fare. Ero scontento dopo la cronometro, oggi invece sono al settimo cielo”.

Sul fronte della classifica generale, la Bahrain Victorious può sorridere a denti stretti: Eulalio consolida una leadership che ha conquistato in modo rocambolesco nella quinta tappa, quando l’errore di percorso di Igor Arrieta — che aveva sbagliato strada a 3 km dal traguardo di Potenza — gli aveva spianato la strada verso la maglia rosa. Da quel momento il portoghese non l’ha più lasciata, resistendo anche agli attacchi di Vingegaard sulle salite più impegnative, dal Blockhaus a Corno alle Scale, dove il danese aveva firmato le sue due vittorie di tappa in questa edizione.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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