A Padova grande commozione per in funerali dell'ex pilota e campione di handbike
Grande commozione a Padova per i funerali di Alex Zanardi, l’ex pilota e campione paralimpico di handbike morto a 59 anni. Alla basilica Santa Giustina sono accorse migliaia di persone, arrivate per dare un ultimo saluto al grande campione, esempio per tanti sportivi di tutto il mondo.
Le esequie, al via alle 11, vengono trasmesse su maxischermo posto nell’antistante Prato della Valle, piazza tra le più grandi d’Europa, per consentire a tutti di partecipare. Zanardi da tre anni era ricoverato in una struttura specializzata: da lì è partito l’ultimo viaggio. La bara è entrata in chiesa preceduta dalla handbike con cui aveva vinto l’oro ai Giochi Paralimpici di Londra 2012.
Su disposizione della famiglia non ci saranno dirette televisive delle esequie, come invece era stato chiesto da alcune tv locali. Scelta in coerenza con il massimo riserbo tenuto dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò.
Tra i vip presenti ai funerali sono date per certe le presenze di Fabio Fazio e Gianni Morandi. Presente anche il presidente del Veneto Alberto Stefani, che per oggi ha decretato il lutto regionale e ha annullato tutti gli impegni istituzionali. Non mancheranno tra i politici Luca Zaia e Matteo Lepore. Tra i personaggi dello sport ci saranno tra gli altri Giovanni Malagò e Bebe Vio.
Il cordoglio per la scomparsa di Zanardi ha attraversato ogni disciplina sportiva. Anche la Federcalcio, su invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ha disposto un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare del weekend, senza distinzione di categoria. “La FIGC e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio per la scomparsa all’età di 59 anni di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport”, si legge nella nota ufficiale della Federazione. Un gesto significativo, considerando che Zanardi, pur non essendo direttamente legato al mondo del calcio, era un noto tifoso del Bologna, la squadra della sua città.
Toccante anche l’omaggio della Federciclismo, il mondo sportivo che negli ultimi anni della sua carriera agonistica lo aveva visto protagonista assoluto. Il presidente Cordiano Dagnoni ha voluto sottolineare come Zanardi abbia saputo andare ben oltre i confini dello sport: “Alex ha saputo trasformare la cultura del nostro Paese, ha regalato gioia e felicità alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e speranza a tante persone in Italia e nel mondo. Credo che questi siano i successi più importanti, ancora più dei suoi numerosi e incredibili successi sportivi. Senza di lui siamo tutti un po’ più soli. Resta il suo sorriso, eredità imperitura e sprone a non mollare mai, a guardare alla vita con gli occhi e la gioia di un bambino”.
Un addio commosso è arrivato anche da Mario Cipollini, che nel grande universo del ciclismo aveva avuto modo di conoscere e apprezzare Zanardi. “È stato bello averti conosciuto ed aver fatto fatica insieme — ha scritto il leggendario velocista sui social —. Ci siamo incontrati la prima volta in un piccolo parco giochi per bambini, giocando con i rispettivi figli poco dopo eravamo seduti sulla panchina a raccontarci le vite”. Cipollini ha poi aggiunto: “In quei giorni è stato emozionante condividere il tempo ed ascoltarti. Riposa in pace, e se l’eternità permetterà di incontrarci di nuovo, sarebbe bello per pedalare insieme con ciò che il destino ti ha tolto”.