Zverev sbotta su Jannik Sinner: “Non sono un idiota”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista tedesco, nuovo numero uno del mondo, parla ancora dell'Azzurro

Alexander Zverev non festeggerà il suo primato nel ranking ATP con un titolo: il tennista tedesco è stato sconfitto in semifinale a Vienna da Alex De Minaur, e ora si prenderà qualche giorno di riposo in vista del Masters 1000 di Parigi. Sascha in conferenza stampa è tornato a parlare del suo sorpasso sull’Azzurro, parlando chiaramente dei rapporti di forza tra i due.

“Sarei un idiota a sedermi qui e dire che ero bravo quanto Jannik Sinner. Non lo ero. Ero il secondo miglior giocatore perché Carlos Alcaraz era infortunato e non poteva giocare – ha dichiarato Zverev -. Ma la preparazione fisica è una parte fondamentale di questo sport. Mi alleno circa cinque o sei ore al giorno e gioco un’ora a tennis”.

Zverev ha perso le ultime 10 partite contro Sinner, ma nel 2026 è stato decisamente più continuo e la sua ottima condizione fisica è stata decisiva: “L’attenzione è tutta sulla preparazione atletica, per mantenermi in forma ed evitare infortuni. In modo da sentirmi in forma al quinto set come al primo”.

Il cambio al vertice diventerà ufficiale con l’aggiornamento del ranking di lunedì 2 novembre. Sinner chiuderà così il suo terzo regno da numero 1, iniziato il 13 aprile scorso, quando aveva superato Alcaraz. Per Zverev sarà la prima volta in vetta, un traguardo che mancava a un tennista tedesco da più di trentacinque anni, dai tempi di Boris Becker nel 1991.

Il numero 1 virtuale aveva già spiegato di non voler fare festeggiamenti prima della fine della stagione: “Aspetterò la fine della settimana e magari farò qualcosa di piccolo, perché sarò di nuovo in campo a Parigi martedì o mercoledì. La nostra stagione continua, non è ancora finita. Quando l’anno finirà, mi prenderò sicuramente una pausa. Andrò alle Maldive, come sempre”. Prima di allora lo attendono ancora il Masters 1000 di Parigi, le ATP Finals e la Coppa Davis.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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