Il ricordo di Elena Pero commuove Federica Masolin: “Ripartiremo dal tuo esempio”

Articolo di Martino Davidi

Lo studio di Sky Sport trattiene a fatica commozione e lacrime mentre Federica Masolin ricorda la voce del tennis Elena Pero, recentemente scomparsa.

Il ricordo di Elena Pero, amatissima telecronista del tennis recentemente scomparsa, emoziona in diretta Federica Masolin. La giornalista di ‘Sky Sport’ incaricata di aprire il collegamento del venerdì sera in occasione degli impegni di Nations League ha ricordato la collega pronunciando alcune toccanti parole con voce strozzata. “Per noi di Sky questi sono giorni difficili, molto complicati. Ma andiamo avanti, perché sappiamo che Elena, la voce del tennis, sarebbe stata fiera di noi nel vederci fare quello che lei amava di più. Ha lavorato sempre e comunque, e quello di cui siamo certi è che ripartiremo da lei, dall’esempio di garbo, di gentilezza, di educazione che ha sempre avuto nei confronti del nostro mondo, del mondo dello sport. E ripartiamo proprio da qui, da lei e dal suo insegnamento fatto di quel sorriso gentile che ci accompagnerà per sempre”, ha affermato mentre intorno a lei anche Veronica Baldaccini, Stefano De Grandis e Beppe Bergomi a fatica trattenevano le lacrime.

Elena Pero è scomparsa a 60 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del giornalismo sportivo italiano. Sky Sport ne ha annunciato la scomparsa con un comunicato ufficiale che ne ha ripercorso la straordinaria carriera: “Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova”.

Tra i colleghi più vicini a Elena Pero, Paolo Bertolucci è stato quello con cui ha condiviso oltre vent’anni di telecronache, formando quello che Sky stessa ha definito “il secondo formidabile doppio della sua carriera”. L’ex tennista azzurro l’ha salutata con una foto pubblicata su X, scattata insieme a lei e Ivan Ljubičić nel giorno dell’ultima finale di Wimbledon: “12 luglio la nostra ultima finale. Ciao Elena”. In un video pubblicato da Sky, Bertolucci ha poi aggiunto: “Impossibile accettare un addio così rapido, la porterò sempre nel cuore. È impossibile trovare parole che rendano giustizia alla straordinaria professionalità di Elena Pero. Amava il tennis come nessun altro”.

L’ultima telecronaca di Elena Pero, proprio in coppia con Bertolucci, è stata la finale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, vinta dall’azzurro. Una chiusura di carriera che Sky ha voluto sottolineare con commozione: “Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia”, si legge nel comunicato ufficiale dell’emittente, a testimonianza di una dedizione assoluta al proprio lavoro portata avanti fino alla fine.

Il dolore per la sua scomparsa ha travolto anche il mondo al di fuori di Sky. Andrea Scanzi, su Facebook, ha affidato ai social il proprio sgomento con parole cariche di emozione: “No, Elena. No. La grazia. La competenza. L’entusiasmo. Era BRAVISSIMA. Perdita devastante. Non ho davvero parole. Non ne possono esistere. È una cosa atroce. Atroce”. Un sentimento condiviso da migliaia di tifosi sui social, sia quelli storici del tennis sia coloro che si erano avvicinati alla disciplina negli ultimi anni grazie al fenomeno Jannik Sinner e al periodo d’oro della racchetta azzurra.

Nel suo comunicato, Sky ha voluto inserire Elena Pero nel pantheon dei più grandi narratori dello sport italiano: “Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport”. Un riconoscimento postumo che restituisce la misura di quanto Elena Pero abbia significato non solo per il tennis, ma per l’intera storia del giornalismo sportivo italiano.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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