Wimbledon, sogno finito per Jasmine Paolini

Articolo di Aldo Seghedoni

Sconfitta per l'Azzurra che saluta il torneo dopo la sconfitta per 6-3, 6-2 contro Marta Kostyuk.

Si interrompe ai quarti di finale il cammino di Jasmine Paolini al torneo di Wimbledon. L’Azzurra è stata sconfitta da Marta Kostyuk con il punteggio di 6-3, 6-2. La Paolini aveva iniziato bene il primo set, tenendo con autorità il servizio e mostrando subito aggressività e solidità, ma l’equilibrio è durato fino al 2-2, con entrambe le tenniste brave a difendere i propri turni di battuta.

Successivamente è stata l’ucraina a cambiare marcia. Kostyuk ha trovato il break nel quinto game dopo una lunga battaglia ai vantaggi e lo ha confermato nel turno successivo. Paolini ha reagito con carattere, annullando due palle break nel settimo game, ma nel nono ha perso nuovamente il servizio e il primo parziale si è chiuso 6-3 in favore della tennista ucraina.

Nel secondo set Kostyuk ha mantenuto il controllo della partita, trovando subito il break nel quarto game per salire sul 3-1. Paolini ha provato a restare in partita alzando il livello del suo tennis, riuscendo anche a tenere con autorità un turno di battuta e mettendo in difficoltà l’avversaria nei game successivi. L’ucraina, però, è rimasta lucida nei momenti decisivi, annullando le occasioni costruite dall’azzurra e confermando il vantaggio grazie a un servizio sempre molto efficace.

Nel finale Kostyuk non ha lasciato spazio alla rimonta. Dopo aver difeso il servizio da una situazione complicata nel settimo game, ha chiuso definitivamente i conti nel gioco successivo, conquistando il secondo set per 6-2 e staccando il pass per le semifinali. Per Paolini si conclude così il torneo ai quarti, al termine di una partita in cui l’aggressività e la continuità dell’ucraina hanno fatto la differenza nei punti più importanti.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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