Tsonga tira il freno su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Questo la dice lunga”

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista francese: "Non diciamo che sono già i migliori, ne hanno di strada da fare"

Per la prima volta dall’inizio del 2024 il vincitore di un torneo dello Slam non sarà né Jannik Sinner né Carlos Alcaraz. Al Roland Garros si spezzerà il duopolio che ha riguardato gli ultimi nove Slam, con quattro vittorie dell’Azzurro e cinque del campione di Murcia. Il predominio dello spagnolo e dell’italiano è stato netto in questi anni, e tanti li hanno già paragonati ai Big Three. Tra le voci contrarie c’è però quella di Jo-Wilfried Tsonga, che crede che il divario da Federer, Nadal e Djokovic sia ancora netto.

“Non è insolito che ci siano uno o due giocatori che dominano, ma forse bisognerà aspettare 20 tornei del Grande Slam prima di poterli paragonare quei 3”, ha dichiarato a Tennis365. “È difficile per me fare paragoni perché non sono in campo. Quello che possiamo dire è che Novak è ancora lì e continua a dare fastidio a molti. L’ultima volta che Sinner ha affrontato Novak in un Grande Slam ha perso. Questo la dice lunga”.

“Possiamo dire che siamo fortunati ad avere ragazzi come Alcaraz e Sinner come grandi ambasciatori del nostro sport, ma non diciamo che siano già i migliori – ha continuato Tsonga -. Sono giocatori bravissimi e continueranno a vincere partite e tornei. Ci piace questo sport perché può succedere di tutto e non si sa mai quando si presenterà un problema, come quello che abbiamo visto con Carlos, che magari può metterti fuori gioco”.

Il Roland Garros 2026 si è così ritrovato per la prima volta in anni in territorio inesplorato, con nessuno dei giocatori rimasti in corsa in possesso di un titolo Slam. Una situazione che ha riaperto le porte a outsider e giovani talenti, con Alexander Zverev ancora a caccia del primo Major della carriera e la stella nascente Fonseca pronta a recitare un ruolo da protagonista. Anche il tennis italiano ha saputo approfittare del vuoto lasciato da Sinner: Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi hanno raggiunto i quarti di finale, con il romano che ha dedicato il suo successo proprio all’amico altoatesino, convinto che “tornerà più forte”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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