Jannik Sinner, un grande ex fa suonare il campanello d’allarme

Articolo di Andrea Gussoni

"Non sapremo nulla di più fino alla settimana precedente agli US Open"

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno rinunciato sia al Masters 1000 di Montreal sia a quello di Cincinnati. A fare il punto sulla situazione è stato Greg Rusedski, che nel suo podcast “Off Court” ha ipotizzato anche l’assenza di entrambi dall’ultimo Slam della stagione, così da consentire ai due campioni di recuperare completamente dai rispettivi problemi fisici.

Per quanto riguarda Jannik Sinner, alle prese con un’infiammazione al ginocchio destro, Rusedski invita alla prudenza, pur sottolineando la volontà del numero uno al mondo di essere presente a New York. “Non sapremo nulla di più fino alla settimana precedente agli US Open, per quanto riguarda Sinner, perché è determinato a esserci e a provare a vincere un altro Slam. Ma la salute viene prima di tutto, e questi giocatori devono prendersi il tempo necessario. Questo dimostra quanto sia fisico e impegnativo il circuito. Perché Sinner sembrava il giocatore che non avrebbe mai avuto problemi fisici, e invece è proprio lui adesso ad avere un infortunio al ginocchio”.

Ancora più delicata, secondo l’ex tennista britannico, la situazione di Carlos Alcaraz, fermato da un problema al polso e ormai lontano dai campi da diverse settimane. Rusedski considera rischioso un ritorno direttamente a New York, senza aver disputato un torneo di preparazione. “Dovrebbe iniziare con una partita al meglio dei tre set, perché una cosa è allenarsi e un’altra è giocare. L’adrenalina che entra in circolo, il fatto di dare tutto, a tutta velocità, fa sì che il livello del tuo tennis salga sempre di un altro 5-10% rispetto a quello che mostri in allenamento, indipendentemente da quanto duramente ti alleni. In più ci sono la tensione e le aspettative. Non puoi pensare di recuperare e poi affrontare subito una partita al meglio dei cinque set”.

Rusedski si spinge quindi a ipotizzare l’assenza dello spagnolo: “Mi stupirei se giocasse gli US Open. Secondo me, avrebbe dovuto giocare a Cincinnati per avere una possibilità di partecipare agli US Open. Non commetterà l’errore di correre questo rischio. Non vuole rischiare. Perciò non credo che sarà in grado di giocare gli US Open, anche se stiamo vedendo molti progressi nel suo rientro. Se non sarà a New York all’inizio della settimana precedente al torneo, non giocherà”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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