Dopo la vittoria di Berrettini e i ko di Sinner e Darderi, tutti risultati sorprendenti, arriva l'exploit al Roland Garros anche per Arnaldi.
Matteo Arnaldi è il protagonista dell’ultimo colpo di scena di un pazzo giovedì al Roland Garros. Il ligure, numero 104 del ranking ATP, riesce infatti nell’impresa di eliminare dallo Slam parigino un nome sempre blasonato e altisonante come quello di Stefanos Tsitsipas. Il greco, oggi numero 79 al mondo, cade in soli quattro set dalla durata complessiva di quasi tre ore e 20 minuti e con il punteggio di 7-6(2), 5-7, 6-3, 6-2. L’azzurro tornerà in campo al terzo turno, dove se la vedrà con il belga Raphael Collignon.
Non è la prima volta che Arnaldi e Tsitsipas si affrontano: i due si erano già incrociati al Roland Garros nel 2024, ma in quella circostanza il greco aveva avuto la meglio agli ottavi di finale con il punteggio di 3-6, 7-6(4), 6-2, 6-2, qualificandosi poi per i quarti dove fu eliminato dal futuro vincitore del torneo Carlos Alcaraz. Stavolta il copione si è ribaltato, con il ligure capace di prendersi una rivincita pesante contro un avversario che, nonostante il calo di rendimento degli ultimi anni, resta un nome di assoluto prestigio nel tennis mondiale.
La vittoria su Tsitsipas assume un sapore ancora più dolce se si considera il percorso di Arnaldi in questo Roland Garros. Il ligure aveva già superato un primo turno tutt’altro che semplice, battendo l’olandese Tallon Griekspoor — testa di serie numero 29 — al termine di una maratona di quattro ore esatte con il punteggio di 6-7(9), 3-6, 7-6(6), 6-3, dimostrando carattere e solidità mentale nel rimontare uno svantaggio di due set.
Il prossimo avversario di Arnaldi, Raphael Collignon, è un belga classe 2002 in grande ascesa. Il giovane ha recentemente confermato il suo ottimo momento di forma aggiudicandosi per il secondo anno consecutivo l’Atkinsons Monza Open, torneo ATP Challenger 125, dove ha superato in finale il croato Dino Prizmic con il punteggio di 7-6, 6-3. Un avversario dunque in fiducia, che Arnaldi dovrà affrontare con la stessa determinazione mostrata nei primi due turni parigini.
La vittoria di Arnaldi rappresenta una delle poche note liete di un giovedì nerissimo per il tennis italiano. La giornata era stata segnata dall’eliminazione di Jannik Sinner, crollato in cinque set contro Juan Manuel Cerundolo sul Philippe Chatrier dopo aver dominato i primi due parziali e portarsi addirittura sul 5-1 nel terzo, vittima di un devastante tracollo fisico legato alle temperature estreme — con una percepita di 36 gradi sul campo centrale. La sconfitta ha interrotto a 30 la straordinaria striscia di vittorie consecutive del numero uno del mondo. Poco dopo era arrivato anche il ko di Luciano Darderi, eliminato in cinque set dall’argentino Francisco Comesana con il punteggio di 7-6(5), 4-6, 6-4, 2-6, 6-4.
A tenere alta la bandiera azzurra, oltre ad Arnaldi, ci ha pensato anche Matteo Berrettini, capace di battere il francese Arthur Rinderknech — numero 25 del mondo e padrone di casa — in appena tre set con un netto 6-4, 6-4, 6-4. In questo scenario di generale amarezza per i colori italiani, le imprese di Arnaldi e Berrettini brillano dunque di luce propria, tenendo vive le speranze azzurre in un Roland Garros 2026 che si è già rivelato ricco di sorprese.