Dopo aver ottenuto la vittoria numero 100 a Melbourne, Nole punta a un altro primato ma per raggiungerlo deve battere il tennista italiano.
È iniziato nel migliore dei modi il cammino nel tabellone principale dell’Australian Open per Novak Djokovic: il campione serbo, dieci volte vincitore a Melbourne, si è infatti liberato in due ore di Pedro Martinez, battendolo 6-3, 6-2, 6-2 e fissando così un nuovo record, con la vittoria numero 100 in un match del main draw dello Slam australiano. Nole è infatti il primo giocatore in assoluto a vincere almeno 100 partite in tre dei quattro principali tornei del circuito e almeno 95 in quello rimanente, per un totale di 399 vittorie complessive.
Per arrivare alla quattrocentesima vittoria in uno Slam, Novak Djokovic dovrà superare al secondo turno l’italiano Francesco Maestrelli, proveniente dalle qualificazioni e vittorioso all’esordio nel tabellone principale contro Terence Atmane in cinque set, rimontando per due volte una frazione di svantaggio. “Ho un paio di giorni per recuperare – ha detto Djokovic ai microfoni dell’organizzazione del torneo a fine partita -. Userò ogni ora a disposizione per essere nella miglior forma possibile nella prossima partita”.
Djokovic, oltre alle 100 partite vinte all’Australian Open, vanta anche 101 successi al Roland Garros (torneo che ha portato a casa tre volte) e 102 vittorie a Wimbledon (dove ha vinto sette titoli), senza dimenticare le 95 gare vinte allo US Open (vinto in quattro occasioni). Numeri incredibili per un atleta che, di contro, ha perso appena 10 partite a Melbourne, 17 a Parigi, 13 a Londra e 15 a Flushing Meadows. Il bilancio complessivo negli Slam parla dunque di 399 vittorie e 55 sconfitte, con l’87,9% di partite vinte.
Per fare un paragone con gli altri fenomeni della sua stessa generazione, Roger Federer e Rafa Nadal, Djokovic ha conquistato 30 vittorie complessive in più rispetto allo svizzero, in tripla cifra in Australia e a Wimbledon, e 85 vittorie più del maiorchino, che invece ha superato quota 100, arrivando a 112, “soltanto” (virgolette d’obbligo) al Roland Garros.
Quelle di Djokovic sono cifre importanti che continuano a definire la carriera di un vero e proprio “Highlander” dello sport, che alla soglia dei 39 anni (li compirà il prossimo 22 maggio) continua a giocare ad altissimo livello, macinando record su record e trovando come unico vero rallentamento l’ascesa al vertice del tennis di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.