Jannik Sinner, il retroscena dell’amico Hurkacz rivela molto sull’Azzurro

Articolo di Luca Franzosi

Il tennista polacco ha rivelato il gesto dell'Azzurro dopo una sua vittoria: "Dimostra il tipo di persona che è"

Jannik Sinner e Hubert Hurkacz sono notoriamente amici nel circuito ATP. I due si conoscono da tempo, si sono affrontati più volte nel corso della loro carriera e si sono allenati in svariate occasioni insieme. Il tennista polacco ha vissuto un ultimo periodo della carriera complicato che l’ha fatto scivolare al 55esimo posto in classifica, a causa di un serio infortunio al ginocchio che lo ha condizionato per tutto il 2025. I due si sono incrociati meno dal vivo, ma il rapporto non è mai mancato, come ha rivelato Hurkacz in una intervista a Sky Sports.

“Io e Jannik ci siamo scambiati spesso messaggi e mi sono congratulato con lui dopo ogni titolo vinto. Vederlo giocare è stato fantastico, la sua crescita è stata incredibile. Lui mi mandato un messaggio dopo la mia prima vittoria dell’anno, e mi ha scritto ancora quando ho vinto la United Cup. Questi gesti dimostrano che tipo di persona è”, ha continuato Hurkacz, che ha incontrato l’amico di persona a Melbourne, i giorni prima del via degli Australian Open, il primo torneo Slam della stagione.

“Ho avuto modo di parlare con lui anche qui agli Australian Open. Penso che sia una fonte d’ispirazione, sia per il suo modo di giocare, che è incredibile, sia per il suo comportamento fuori dal campo – ha continuato – . Jannik è gentile e autentico. È un modello da seguire nella vita”. Hurkacz debutterà a Melbourne martedì prossimo, in un match contro il belga Bergs. Anche Sinner debutterà quel giorno, il suo avversario sarà il francese Hugo Gaston, che lo affronterà alla Rod Laver Arena.

In conferenza stampa, Sinner ha spiegato di avere lavorato a lungo per essere più imprevedibile: “Abbiamo lavorato molto sulla transizione a rete e abbiamo cambiato un paio di cose al servizio, ma si tratta di piccoli dettagli. Durante i primi match cerchi di abituarti a sentire di nuovo il ritmo partita, poi dopo provi ad aggiungere qualcosa”.

“Abbiamo lavorato tanto anche a livello fisico, le partite possono diventare non solo molto lunghe, ma anche intense: è importante restare quanto il più possibile al top fisicamente. La stagione è lunga, è importante saper gestire il tuo corpo”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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