Nonostante la vittoria in due set, Jannik Sinner ha elogiato il giovanissimo avversario Rafael Jodar sin dalla dedica di fine partita.
Jannik Sinner è riuscito a battere Rafael Jodar, centrando per la prima volta in carriera la semifinale dei Masters 1000 di Madrid. L’altoatesino è riuscito a prevalere in due set sulla grande speranza del tennis spagnolo, ammettendo che il classe 2006 lo ha fatto penare più del previsto. E infatti, appena terminato il loro confronto alla Caja Magica, gli ha dedicato un messaggio di grande stima confermandolo poi nella dichiarazioni a caldo.
Per certificare il grande rispetto che ha già sviluppato nei confronti di Jodar, infatti, Sinner gli ha dedicato il pensiero che ormai tradizionalmente scrive sulla telecamera insieme al suo autografo. E che in questo caso è stato “What a player”, ossia un rotondo “Che giocatore” che vale più di mille parole.
Anche le sue effettive parole, però, sono andate nella stessa direzione. “Jodar è un giocatore incredibile, mi ha spinto fino al limite – ha ammesso Sinner nelle sue primissime parole dopo il quarto di finale di Madrid -. Questa era la prima volta che giocavo contro di lui, diciamo che nelle prossime saprò che cosa mi devo aspettare. Sono felicissimo di questa partita, il livello di qualità è stato alto. Sono stato anche un po’ fortunato nel secondo set, ma ora pensiamo al prossimo turno. Aver centrato per la prima volta le semifinali al Madrid Open vale tantissimo”.
A raccontare la complessità del match sono i numeri del secondo set, durato quasi un’ora e un quarto: Sinner ha dovuto annullare ben cinque palle break al giovane Jodar, due nel sesto game e addirittura tre nell’ottavo, prima di trovare la via del tie-break. Nel finale di partita, però, l’altoatesino è stato semplicemente impeccabile, inanellando undici punti consecutivi tra il dodicesimo game e il tie-break e non concedendo all’avversario nemmeno un punto nell’atto conclusivo, chiuso con un netto 7-6(0).
Non è un caso che il match si sia disputato con il tetto chiuso sul Manolo Santana Stadium: come aveva sottolineato la vigilia la stampa spagnola, e in particolare ‘Marca’, Sinner vanta numeri straordinari al coperto, con 91 vittorie in 112 partite indoor e una percentuale di successo dell’81,3%. Per Jodar, al contrario, si trattava di un contesto ancora poco familiare, con appena quattro incontri disputati in carriera in ambienti coperti e un bilancio di due vittorie e due sconfitte.
Il cammino di Jodar nel torneo madrileno era stato comunque straordinario, e vale la pena ricordarlo per comprendere il valore della vittoria di Sinner. Il madrileno, nato e cresciuto nella capitale spagnola, era arrivato ai quarti al suo terzo Masters 1000 in carriera, eliminando nell’ordine Jesper de Jong, il top 10 Alex de Minaur, il brasiliano Joao Fonseca e infine il ceco Vit Kopriva con un netto 7-5, 6-0. Un percorso che aveva fatto dimenticare, almeno temporaneamente, l’assenza di Carlos Alcaraz, fermo ai box per un problema al polso, e che aveva spinto Boris Becker a sentenziare: “Mi ricorda Sinner, è un giocatore molto completo”.
Con la vittoria odierna, Sinner continua la sua caccia a un’impresa storica: il quinto Masters 1000 consecutivo, un traguardo che nessun giocatore è mai riuscito a raggiungere in passato. In semifinale l’azzurro troverà il vincente tra Arthur Fils e Jiri Lehecka, il ceco che ha già dimostrato il suo valore in questo torneo eliminando agli ottavi Lorenzo Musetti con un netto doppio 6-3.