La leggenda americana ha fatto una previsione sugli US Open orfani dell'Azzurro e con un Alcaraz non al top
L’assenza di Jannik Sinner agli US Open sconvolge completamente ogni previsione sull’ultimo Slam della stagione: ne è certo John McEnroe, che in una intervista a USA Today ha parlato dello stop dell’Azzurro numero uno del mondo e del ritorno di Carlos Alcaraz.
“Lo stop di Jannik è davvero un peccato, ma così aumenta l’interesse per il resto del tabellone maschile. Il ritorno di Alcaraz dopo quattro mesi e mezzo di stop è elettrizzante, ma è un vero rimpianto che ora che è tornato, Jannik Sinner si sia infortunato. Questo però apre le porte ad altri 10 giocatori, potenzialmente, dato che bisogna essere un po’ preoccupati per Carlos, visto che non gioca da quattro mesi. Avrà la resistenza necessaria per arrivare fino in fondo? Se c’è qualcuno che può farcela, quello è lui”.
McEnroe indica nel nazionale Ben Shelton l’uomo in grado di porre fine a 23 anni di digiuno negli Slam del tennis statunitense, in campo maschile: “E’ nella migliore posizione di sempre. Ha uno dei servizi più potenti nella storia del tennis. Ha carisma. Per me, questo sarebbe lo scenario ideale. Ha un talento incredibile”.
Alcaraz dopo la prima vittoria contro Safiullin ha fatto il punto sulle sue condizioni: “Ora non sento dolore al polso e mi sono sentito benissimo nel corso del match. Non so quale fosse la percezione dall’esterno, ma io ho avuto la sensazione di riuscire a colpire la palla normalmente”, ha dichiarato lo spagnolo a fine partita. Il campione in carica ha però ammesso la difficoltà emotiva del rientro: “Fin dal mattino ero molto più nervoso del solito e continuavo a chiedermi se sarei riuscito davvero a tornare a competere”. Sul suo obiettivo nel torneo, Alcaraz è stato chiaro: “Non so quale potrà essere il mio percorso. Quello che voglio è vivere al meglio ogni momento in campo, ritrovare le sensazioni della competizione e sentire il sostegno del pubblico”.