Jessica Pegula va giù diretta su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

La tennista americana è rimasta impressionata da un particolare fondamentale dell'Azzurro

Il trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon è un altro capitolo della straordinaria carriera dell’Azzurro, che a 24 anni ha conquistato già cinque Slam e tutti i Masters 1000 possibili. A Londra il tennista altoatesino ha affinato l’arte del servizio, che ora lo vede tra i maestri indiscussi del circuito ed è stato decisivo per il successo.

La tennista americana Jessica Pegula al podcast The Player’s Box non ha utilizzato giri di parole: “Il suo servizio largo sul lato sinistro è pazzesco. E ogni volta che lo guardo vedo che continua a migliorare. In passato aveva una passa percentuale di riuscita, ora fa ace quasi ogni volta. Come ha fatto il suo servizio a migliorare così tanto?”.

“Il suo servizio è così buono che penso sia uno dei migliori. Dovremmo avere un premio per il colpo più migliorato del circuito. Dovrebbero dare dei premi al servizio di Sinner. Il suo servizio è ridicolmente forte…”.

I numeri parlano chiaro: il tennista altoatesino è secondo nella classifica ATP per percentuale di servizio, primo per percentuale di punti vinti con la prima di servizio, e primo per punti vinti con la seconda di servizio. Ha messo a segno un totale di 128 ace, il giocatore con il maggior numero di ace serviti in tutta l’edizione del torneo. Il record assoluto appartiene a Goran Ivanisevic, 212 nel 2001.

La stagione 2026 di Sinner è già entrata nella storia del tennis. Con un bilancio di 44 vittorie e sole 3 sconfitte, la sua percentuale di successi del 93,6% lo colloca nella top 5 delle migliori annate dell’era Open. Davanti a lui resistono soltanto stagioni leggendarie: il 94,8% di Roger Federer nel 2006, il 95,3% sempre dello svizzero nel 2005, il 95,9% di Jimmy Connors nel 1974 e il record assoluto di John McEnroe nel 1984, con un incredibile 96,5%. Le uniche tre sconfitte dell’anno sono arrivate in circostanze particolari: la semifinale degli Australian Open contro Djokovic dopo essere stato avanti due set a uno, i quarti di Doha contro un ispiratissimo Jakub Mensik e il drammatico ritiro al Roland Garros per malore contro l’argentino Cerundolo, quando conduceva 5-1 nel terzo set.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati