Il tennis maschile sta vivendo l'era di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
Il tennis maschile sta vivendo l’era di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. I due campioni hanno conquistato 10 degli ultimi 11 tornei del Grande Slam, lasciando soltanto il Roland Garros 2026, torneo segnato dall’infortunio dello spagnolo e dal malore accusato dall’azzurro durante il match di secondo turno contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Un dominio che ha alimentato una delle rivalità più affascinanti del circuito.
Nonostante i risultati straordinari, Brad Gilbert invita però alla prudenza quando si parla di confronti con i giganti della storia del tennis. L’ex numero 4 del mondo, che in carriera ha allenato campioni del calibro di Andre Agassi, Andy Roddick e Andy Murray, ritiene che né Sinner né Alcaraz possano essere inseriti, almeno per ora, tra i migliori 15 giocatori di sempre. “Al momento nessuno dei due è nella mia top 15 all time. Al primo posto c’è ovviamente Novak Djokovic, seguito da Rafael Nadal e Roger Federer. Subito dietro metto Pete Sampras, quindi Bjorn Borg e Rod Laver”, ha spiegato Gilbert nel corso di un’intervista rilasciata a Tennis Channel.
L’americano ha poi completato la sua graduatoria inserendo Andre Agassi al settimo posto, John McEnroe all’ottavo, Jimmy Connors al nono e Ivan Lendl al decimo. Dall’undicesima alla quindicesima posizione figurano invece Mats Wilander, Stefan Edberg, Boris Becker, Ken Rosewall e John Newcombe.
Gilbert è comunque convinto che il futuro possa cambiare radicalmente questo scenario. “Quando Sinner e Alcaraz avranno conquistato tra gli 8 e i 10 Slam e avranno dimostrato continuità per tanti anni ai massimi livelli, allora potranno scalare questa classifica. Oggi, però, posso valutare soltanto quanto hanno fatto finora. Non è possibile sapere cosa accadrà nei prossimi anni e bisogna considerare anche l’eventualità, per quanto remota, che non vincano più altri Slam”, ha concluso il tecnico statunitense.