L'americano porta quasi al limite il fuoriclasse azzurro, che esce dai momenti di difficoltà da vero campione e passa ai quarti a Miami.
Nel Masters 1000 delle sorprese, Jannik Sinner va in controtendenza e si conferma solida certezza, anche se per battere il volenteroso Alex Michelsen il numero 2 al mondo deve faticare non poco, vincendo ai vantaggi il primo set e al tie-break il secondo. Il numero 40 del ranking ATP costringe l’altoatesino a combattere per oltre un’ora e mezzo sul cemento dell’Hard Rock Stadium, ma alla fine è proprio Sinner a spuntarla: 7-5, 7-6(4) i parziali a favore dell’azzurro.
Contro il giustiziere, nell’ordine, di Mattia Bellucci, Cameron Norrie e Alejandro Tabilo, Sinner fa fatica almeno inizialmente a trovare il bandolo della matassa: tutto sembra cambiare nel nono game, quando l’azzurro ha ben tre palle break per prendere il largo ma Michelsen si difende con efficacia e resiste fino al 5-5. Da ì al termine del set, però, Jannik non sbaglia più un colpo e negli ultimi due giochi lascia appena due punti al proprio avversario, concludendo la prima frazione sul 7-5.
Ben diverso l’andamento del secondo set, in cui Sinner va in difficoltà quando, già sotto 3-2, perde il sesto game sul proprio servizio e si ritrova in svantaggio per 5-2 dopo il game successivo. Quando tutto sembra perduto e la disputa del terzo set si fa scontata, però, viene fuori tutta la bravura del fuoriclasse di Sesto Pusteria, che con un parziale di quattro giochi a uno porta il set al tie-break. Nel mini-gioco decisivo Michelsen rialza la testa e il punteggio resta in bilico fino al 4-4, dopodiché Sinner affonda il colpo e porta a casa il match.
Per Jannik Sinner quella della tarda serata italiana di martedì è la nona vittoria di fila sul cemento, successi tutti ottenuti nel Sunshine Double: a Indian Wells ha infatti sconfitto, nell’ordine, Dalibor Svrcina, Denis Shapovalov, Joao Fonseca, Learner Tien, Alexander Zverev e Daniil Medvedev, mentre a Miami ha sconfitto Damir Dzumhur, Corentin Moutet e Alex Michelsen.