Massima riservatezza sui risultati degli esami, ma dalle verifiche non sarebbero emersi problemi fisici significativi. Quanto accaduto a Parigi sarebbe infatti riconducibile a un generale stato di affaticamento.
Dopo due giorni di accertamenti clinici effettuati presso l’ospedale San Raffaele di Milano per chiarire le ragioni del malessere fisico che aveva provocato la sorprendente uscita di scena al secondo turno del Roland Garros, martedì pomeriggio Jannik Sinner ha fatto ritorno a Monte Carlo. Oggi il numero uno del tennis mondiale tornerà ad allenarsi al Country Club insieme al suo coach Simone Vagnozzi, impugnando nuovamente la racchetta per la prima volta dalla sconfitta subita sulla terra rossa parigina.
Il pacchetto di controlli effettuato al San Raffaele ha riguardato esami cardiaci e metabolici, necessari per escludere patologie o deficit che possano aver contribuito al crollo fisico parigino. Monitoraggi avanzati per verificare eventuali anomalie sotto sforzo e analisi mirate a valutare assorbimento, recupero e gestione delle energie. Va ricordato che Sinner, nei giorni immediatamente successivi al malessere patito a Parigi, si era già recato al J-Medical di Torino per delle prime visite specialistiche, prima di decidere di approfondire ulteriormente utilizzando la strumentazione specifica disponibile nel nosocomio milanese.
Massima riservatezza sui risultati degli esami, ma dalle verifiche non sarebbero emersi problemi fisici significativi. Quanto accaduto a Parigi sarebbe infatti riconducibile a un generale stato di affaticamento, maturato dopo oltre due mesi di intensa attività agonistica, con numerosi incontri ravvicinati e poche opportunità per svolgere un adeguato lavoro di preparazione, situazione ulteriormente aggravata dalle elevate temperature registrate nella capitale francese durante il torneo.
Nei giorni trascorsi tra Parigi e Milano, Sinner non è rimasto solo. La fidanzata Laila Hasanovic, la modella danese, è rimasta sempre accanto al campione altoatesino, seguendolo anche nella mini vacanza in barca in Sardegna trascorsa con alcuni amici prima degli accertamenti clinici. La modella lo ha poi raggiunto anche a Milano, dove ha cenato con lui nella serata di lunedì, e lo accompagnerà nel rientro a Monte Carlo.
Il ritorno al Country Club segnerà l’inizio della fase operativa del programma pre-Wimbledon. Come confermato da Paolo Bertolucci, intervenuto a Rai Radio 1 durante la trasmissione ‘Un giorno da pecora’, il percorso è già definito nei dettagli: “Jannik aveva già programmato questi due giorni di visite, sapevo che avrebbe fatto un check-up completo. Il programma è chiaro, stasera rientra a Monte Carlo e domani riprende ad allenarsi. Niente tornei pre-Wimbledon, al massimo una partita di esibizione”. Una linea chiara, dunque, che conferma la scelta già annunciata nelle scorse settimane: nessun torneo sull’erba prima dei Championships, solo lavoro mirato e un monitoraggio costante della forma fisica.
L’obiettivo è ritrovare quel ritmo e quella brillantezza mostrata nella straordinaria serie positiva tra Indian Wells e Roma, passando per Miami, Monte Carlo e Madrid, che aveva portato Sinner a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi nella prima metà del 2026. Sul crollo di Parigi il mondo del tennis ha continuato a dibattere animatamente. Greg Rusedski, nel suo podcast ‘Off Court with Greg’, ha offerto una lettura alternativa rispetto all’ipotesi del caldo e dell’affaticamento: “Non credo che, dopo un’ora e 45 minuti, il problema abbia a che fare con la preparazione fisica, con l’idratazione o l’alimentazione. Stiamo parlando di un perfezionista maniacale. Fa tutto in maniera impeccabile. Penso che non voglia dire a tutti che è stato colpito da un virus, ma per me è andata così”. Una tesi che si contrappone a quella di Patrick Mouratoglou, convinto al cento per cento che si sia trattato di un colpo di calore, e a quella di John McEnroe, secondo cui il problema dei crampi e del cedimento fisico nelle condizioni di caldo estremo non sarebbe una novità per Sinner, con il team dell’altoatesino al lavoro da anni per trovare le contromisure giuste.