I due si sono scambiati numero 1 del tennis mondiale e affrontati in sei finali nel 2025, ma i numeri di Sinner e Alcaraz lasciano di stucco
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono uniti e divisi all’interno di una rivalità che sta appassionando il mondo del tennis e in generale quello dello sport. I due si sono scambiati più volte la vetta del ranking ATP nel corso del 2025 e affrontati in finale a Roma, Parigi, Cincinnati, oltre che a Wimbledon, gli US Open e le ATP Finals. Il tutto conservando un clima di rispetto reciproco, stima e fair play che ha ispirato i loro tifosi. Eppure c’è un dato statistico talmente clamoroso da sembrare irreale, che comunque aiuta a capire fin dove si sia spinto l’equilibrio tra i due colleghi, rivali e amici.
Passando al setaccio le loro tante sfide (che al momento, per la precisione, sono sedici), si scopre che Sinner e Alcaraz hanno giocato l’uno contro l’altro per un totale di cinquanta set. Al momento, però, i punti assegnati nelle loro partite sono stati 3.302. Chi se li è aggiudicati? Incredibile ma vero: 1.651 li ha vinti l’altoatesino, 1.651 il murciano. Esattamente metà a testa. Le possibilità che si verificasse una coincidenza del genere erano bassissime, eppure è proprio questo lo scenario che si è venuto a creare dopo le ATP Finals. I due si sono presentati a Torino con lo spagnolo in vantaggio di 6 punti, dopo la finale il prodigio di San Candido se ne è portati a casa 78 a 72. Ed ecco il risultato.
Va peraltro sottolineato che Alcaraz ha comunque vinto già dieci partite contro Sinner, che quindi è riuscito ad aggiudicarsene al momento solo sei contro l’amico-rivale. La parità nei punti complessivi aiuta quindi a capire come l’altoatesino abbia sempre venduto cara la pelle nelle sfide con l’altro grande protagonista del tennis contemporaneo, costringendolo a impegnarsi al massimo delle proprie forze anche quando è riuscito a batterlo. I rapporti tra i due sono buoni, e lo dimostrano le tante occasioni in cui si sono fatti fotografare insieme quasi sempre con grandi sorrisi e strette di mano.
Ma la rivalità esiste, eccome. “Credo che sia Jannik che io siamo ossessionati l’uno dall’altro. Lui ha perso due o tre partite negli ultimi due anni e la maggior parte è stata contro di me. È logico ed è normale. Io invece ho perso contro più giocatori, ma il mio pensiero è cercare di migliorare e fare le cose necessarie affinché, la prossima volta che ci affronteremo, io sia un giocatore molto migliore”, ha recentemente dichiarato il campione iberico a ‘Marca’. Riprova concreta del fatto che, al netto dei rapporti distesi, Alcaraz e Sinner puntano a battersi a vicenda, sempre. Ma al momento l’equilibrio tra loro è assoluto: lo certificano i numeri.