Jannik Sinner di nuovo dai dottori, cresce la preoccupazione

Articolo di Aldo Seghedoni

L'altoatesino è stato avvistato in una nota clinica fisioterapica di Milano. La scorsa settimana era al J Medical di Torino.

A meno di dieci giorni dall’appuntamento con l’ATP Masters 1000 di Cincinnati cresce la preoccupazione per Jannik Sinner. Martedì il numero uno al mondo è stato avvistato in una nota clinica fisioterapica di Milano. Nonostante pare fosse un controllo programmato, i tifosi sui social hanno espresso la loro apprensione.

È possibile che il passaggio di Jannik Sinner al centro clinico sia dovuto al fastidio al ginocchio destro. La scorsa settimana l’altoatesino è uscito dal J Medical di Torino con un cerotto proprio su quel ginocchio ma non dovrebbe essere nulla di particolarmente preoccupante.

L’assenza del numero uno della classifica ATP dal torneo di Montreal aveva scatenato grandi polemiche soprattutto tra i tifosi canadesi ma è evidente che un campione del suo calibro abbia bisogno di alleggerire il carico di lavoro per evitare pericoli e presentarsi al meglio agli US Open.

In soccorso di Sinner è arrivato anche Daniil Medvedev: “Il fatto che Sinner abbia deciso di non presentarsi a Montreal è comprensibile – sono state le parole del russo riportate da ‘Il Messaggero’ -. Posso capirlo, quando si vince non è mai facile. Poi quando per diverso tempo si giocano tanti tornei consecutivi il tempo a disposizione è davvero poco. Tanto più se si è reduci dalla vittoria di Wimbledon. Jannik ora ha un grande obiettivo, gli US Open. Quindi ha deciso di saltare il Canada Open per prepararsi al suo obiettivo principale, e lo farà nel migliore dei modi”.

È sulla stessa lunghezza d’onda anche Alexander Zverev, che da Montreal ha commentato l’assenza dell’Azzurro con parole di comprensione, pur avendo scelto una strada diversa per sé: “Lo capisco perfettamente. Penso che per essere in ottima forma, alcuni giocatori abbiano bisogno di giocare più tornei, mentre altri ne abbiano bisogno di giocare di meno”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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