"Grazie amico mio, di tutto. È stato un privilegio" ha detto il campione Azzurro nel commosso saluto al supercoach australiano.
Un legame che va ben oltre le linee del campo da tennis, costruito giorno dopo giorno tra ore di allenamento, viaggi estenuanti, gioie indimenticabili e momenti di comprensione profonda: con un messaggio toccante sui propri canali social, Jannik Sinner ha salutato ufficialmente Darren Cahill, segnando la conclusione di una delle collaborazioni tecniche e umane più vincenti e significative degli ultimi anni.
L’avventura iniziata nel 2022 si chiude dopo cinque stagioni insieme, un percorso durante il quale l’allenatore australiano non si è limitato a guidare l’azzurro verso i vertici del tennis mondiale, ma lo ha aiutato a crescere come atleta e come uomo. “Darren – ha esordito Sinner -, quando abbiamo iniziato a lavorare insieme ero solo un ragazzo con un po’ di talento e tante domande. Non mi hai mai dato tutte le risposte: mi hai aiutato a trovarle da solo”.
“Sei arrivato per allenarmi e molto rapidamente sei diventato molto più di un allenatore – ha aggiunto -. Sei stato un confidente, una persona su cui contare, un amico. Melbourne, il numero uno del ranking, Wimbledon… potrei continuare all’infinito. Abbiamo raggiunto così tanti obiettivi insieme. Mi avevi detto che ti saresti fermato dopo il 2025, ma in qualche modo sembrava che non riuscissi proprio a ‘liberarmi’ di te. Ma i trofei non sono ciò che ricorderò di più: è tutto quello che c’è stato attorno che porterò nel cuore”.
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“Le lunghe ore sul campo da allenamento, i voli, le cene, l’affetto. Anche i giorni in cui tutto sembrava pesante, tu eri lì, sempre vicino. Ho sempre saputo di essere in buone mani. E non solo io, ma chiunque faccia parte della nostra squadra, tutti dietro le quinte. Con te siamo stati più di un team. Mi hai insegnato tanto: che il tennis è importante, ma non è tutto; che essere un buon giocatore inizia dall’essere una brava persona; che le cose complicate possono essere trasformate in cose semplici”.
“Spero di aver insegnato qualcosa anche a te… come colpire una pallina da golf! Mi mancherà alzare lo sguardo dopo un gran punto e vederti nel mio box. Questa stagione non è finita come volevamo, ma questo non cambia ciò che abbiamo fatto o cosa significano questi anni per me. Alla tua famiglia, grazie per aver condiviso Darren con noi: so cosa vi ha richiesto e non lo do per scontato. Gran parte di ciò che sono, come giocatore e come persona, lo devo a te. Cinque stagioni, non dimenticherò un singolo giorno di questo tempo assieme”.
“Grazie amico mio, di tutto. È stato un privilegio” ha poi concluso Sinner. Al di là dei trionfi e dei trofei conquistati nei tornei più prestigiosi del circuito, a rimanere scolpiti nel cuore del tennista italiano sono i momenti quotidiani condivisi a fari spenti e l’impronta umana lasciata dall’allenatore australiano. Un capitolo indimenticabile che si chiude lasciando un segno indelebile nella carriera e nella vita dell’azzurro.