Uno dei nomi più accreditati per il dopo-Cahill, Ivan Ljubicic, ha preso una strada diversa rispetto a quella ipotizzata da molti osservatori.
Una delle ipotesi di cui si era parlato maggiormente per il futuro di Jannik Sinner in chiave allenatore sembra destinata a sfumare. Secondo quanto riportato dal Times, infatti, Ivan Ljubicic è sì pronto a intraprendere una nuova avventura professionale, ma al fianco di Felix Auger-Aliassime, attuale numero 5 del mondo, e non dell’altoatesino.
Negli ultimi mesi il nome dell’ex tennista croato era comparso con una certa frequenza tra i possibili candidati a raccogliere l’eredità di Darren Cahill, qualora il tecnico australiano dovesse decidere di interrompere la collaborazione con il campione azzurro al termine della prossima stagione. L’approdo di Ljubicic nel team di Auger-Aliassime lo allontanerebbe di fatto dalla corsa al ruolo di nuovo “supercoach” all’interno del team del numero uno al mondo.
Per quel che riguarda Cahill, al momento non esiste ancora una decisione definitiva sul futuro. Già durante il 2025 l’allenatore australiano aveva espresso la volontà di concludere la propria esperienza nel team di Sinner, salvo poi rivedere i propri piani dopo le vittoriose ATP Finals e prolungare il rapporto per un’altra stagione. Da allora la situazione è rimasta aperta, con il tennis mondiale che continua a interrogarsi su quale sarà la scelta finale del coach australiano.
Nel frattempo Sinner continua il suo percorso con una squadra che ha trovato un equilibrio straordinario attorno alla coppia composta da Cahill e dallo storico allenatore Simone Vagnozzi. I risultati ottenuti negli ultimi anni sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano uno dei motivi per cui qualsiasi eventuale cambiamento viene osservato con grande attenzione.
Per quel che riguarda Ljubicic, invece, l’idea è di portare tutta la sua esperienza non solo di giocatore ma anche di allenatore (fra i tennisti seguiti anche un certo Roger Federer) nel team di Felix Auger-Aliassime, un giocatore di enorme talento che però non è mai riuscito a dare lo strappo definitivo nei tornei più importanti del circuito.