Carlos Alcaraz, prime bordate dopo il ko con Sinner: “Perché è arrivato due giorni dopo?”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista di Murcia nel mirino dopo la sconfitta in due set contro l'altoatesino

L’ex numero uno del mondo Carlos Alcaraz sta subendo le prime inevitabili critiche dopo la sconfitta in finale a Monte Carlo contro Jannik Sinner, che lo ha battuto in due set, detronizzandolo. Mentre molti hanno lodato la mentalità dell’Azzurro, capace di riprendersi subito e di trovare i rimedi giusti dopo la delusione degli Australian Open, in tanti hanno puntato il dito sull’atteggiamento del fuoriclasse di Murcia.

Uno degli opinionisti più in vista, Greg Rusedski, ex numero quattro del mondo e attuale allenatore del francese Giovanni Mpetshi Perricard, ha usato parole severe nei confronti dell’iberico: “Carlos aveva difficoltà sul rovescio e se hai un lato leggermente debole, Sinner ne approfitta subito e lo farà anche in futuro”.

“Carlos deve concentrarsi un po’ di più e far funzionare meglio il rovescio. Inoltre, al momento non sembra così brillante come all’inizio dell’anno”, ha continuato Rusedski, che ha continuato ad insistere proprio in merito all’atteggiamento mentale dello spagnolo: “Era molto concentrato dopo l’addio a Carlos Ferrero e ha avuto un periodo di forma eccezionale. Poi ha avuto un piccolo calo e non è più stato lo stesso giocatore da allora”, ha continuato sul suo podcast.

“Ero a Monte Carlo la settimana scorsa e Jannik Sinner ha iniziato ad allenarsi il giovedì prima della gara, mentre Carlos è arrivato solo il sabato. Si potrebbe dire che la preparazione di Jannik sia stata leggermente migliore di quella di Alcaraz. Ha bisogno di più tempo libero? Deve trovare il giusto equilibrio tra sé stesso e la sua squadra”.

“Mi sono preoccupato per le sue dichiarazioni a Miami, quando si lamentava di essere lì, dicendo di essere un po’ stufo del tennis e con tutti quei commenti che ha fatto a bordo campo. Quindi deve ritrovare quella freschezza e quella fame, perché invece Sinner non cala mai di livello”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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