Il murciano, vittorioso nel derby contro Munar a Tokyo, tornerà a giocare una finale nel circuito maggiore ATP per la prima volta in sei mesi.
Per la prima volta in sei mesi, complice la lunga pausa per l’infortunio, Carlos Alcaraz si riaffaccia alla finale di un torneo ATP: il murciano, infatti, ha sconfitto in tre set, rimontandone uno di svantaggio, il maiorchino Jaume Munar, in una vera e propria battaglia sul cemento dell’Ariake Coliseum. Alcaraz manda così un messaggio preciso a Jannik Sinner e agli altri principali rivali del circuito: per il finale di stagione non ha intenzione di lasciare più punti per strada, provando invece a guadagnarne proprio sull’Azzurro, attuale numero 1 al mondo.
Alcaraz ha battuto Munar 5-7, 6-3, 6-1 in due ore e trentatré minuti, con i primi due set che, da soli, si sono presi due ore di gioco. A Munar va il merito di aver creato più di un grattacapo al connazionale, riuscendo a rimontare un break di svantaggio nel primo set e replicando colpo su colpo, almeno fino al 4-3, in una seconda frazione ugualmente intensa. Ben diverso l’andamento del terzo set: Alcaraz ha fatto valere la differenza a livello di ranking (numero 3 contro numero 49), lasciando al suo avversario un solo game sul 5-0.
In finale, Carlos Alcaraz affronterà Jiri Lehecka, che nell’altra semifinale ha sconfitto Valentin Vacherot 6-4, 6-2: il murciano punta al titolo numero 27 nel circuito maggiore, il terzo del 2026 dopo l’Australian Open e l’ATP 500 di Doha, mentre il ceco sogna il primo titolo a livello ATP 500 dopo i successi negli ATP 250 di Adelaide nel 2024 e Brisbane nel 2025.
Per quel che riguarda il ranking, invece, non si profilano cambiamenti di rilievo: Alcaraz, già certo di restare in terza posizione al prossimo aggiornamento, deve vincere il torneo di Tokyo per non perdere punti ma ne ha già guadagnati nei confronti di Alexander Zverev, sconfitto ai quarti di finale del torneo di Pechino da Novak Djokovic. Nel ranking live, Jannik Sinner resta primo con 11.000 punti, Zverev segue a 9.720, Alcaraz si issa attualmente a 5.390: tutto, però, può ancora cambiare da qui all’ultimo appuntamento con punti in palio, le ATP Finals.