Il popolarissimo chef era presente alla finale del torneo di Miami tra l'altoatesino e Jiri Lehecka.
Jannik Sinner vanta milioni di tifosi sparsi per tutto il mondo e tra questi c’è anche Bruno Barbieri, popolarissimo chef e apprezzato scrittore di libri di cucina. Il cuoco di Medicina, un comune ad una quarantina di chilometri da Bologna, è un grandissimo fan del campione altoatesino e quando può va anche a vedere le sue partite. È successo in occasione della finale del Miami Open contro Jiri Lehecka.
“Ad un certo punto la partita sembrava in bilico perché oggi chiunque può fare la partita della vita contro Jannik Sinner o Carlos Alcaraz. Poi lui decide ‘adesso basta’ e chiude. Tre giocate e ciao. Finita. Lehecka sconfitto. Io urlavo come un matto, sono uscito senza voce” ha raccontato Bruno Barbieri al Corriere della Sera.
Non tutto, però, è andato per il verso giusto: “Ero lì con i miei amici ed ero carico come una molla. Altro che Barbieri: ero un tifoso vero. Anche seduto in alto si vedeva benissimo, anzi meglio. Intorno a me c’era gente che mangiava hamburger e pollo fritto ma io volevo solo vedere la partita, quindi ad un certo punto ho detto loro: “Adesso basta mangiare!”.
“Sicuramente andrò a vederlo a Roma – ha continuato lo chef -, poi magari Wimbledon ma lì è più complicato. Però adesso ho agganci ovunque: allenatori, gente del giro. Per la finale di Miami non riuscivo a trovare i biglietti, ho visto prezzi folli come 20’000 dollari, poi un giornalista ha attivato una catena incredibile tra Dubai e gli allenatori e alla fine mi hanno dato i biglietti per tutto tranne che per Sinner. Quelli li ho trovati all’ultimo ma è stato epico perché sono un suo fan assoluto”.
Bruno Barbieri ha poi svelato cosa farebbe se dovesse avere l’opportunità di passare del tempo con Jannik Sinner: “Lo porterei nella mia Bologna e gli farei delle tagliatelle gratinate con ragù di campagna, quello vero con le uova non ancora del tutto sviluppate e le interiora. Una roba che dopo Zverev non vede più la palla. Altro che hamburger post-partita”.