Boicottaggio nel tennis, Jannik Sinner trova un nuovo alleato

Articolo di Aldo Seghedoni

Continua a far discutere l'ipotesi del sabotaggio nata dal malcontento per la percentuale di ricavi che viene destinata ai giocatori.

Il mondo del tennis è scosso dalla protesta di molti atleti e qualcuno è arrivato addirittura ad ipotizzare un boicottaggio generale contro gli Slam. Al centro della questione c’è la percentuale di ricavi che viene destinata ai giocatori: molti tennisti credono di meritare di più e stanno prendendo posizione.

Tra questi c’è anche Jannik Sinner, che nei giorni scorsi ha parlato molto chiaramente: “C’è un dialogo continuo tra noi giocatori e gli Slam. Siamo in un momento in cui donne e uomini siamo uniti per chiedere più rispetto. Siamo stati zitti per troppo tempo ed è arrivato il momento di parlare. Noi sappiamo che gli Slam sono più prestigiosi e ci teniamo, adesso ci stanno dando troppo poco. Penso che dobbiamo iniziare da qualche parte e capirei se qualche giocatore decidesse di boicottare”.

Molti altri tennisti si sono schierati con l’asso di San Candido e tra questi c’è anche il kazako Aleksandr Bublik: “Condivido a pieno la posizione dei giocatori, meritiamo più rispetto – ha detto in conferenza stampa -. Se domani dovessi ricevere un messaggio in cui si dice che salteremo tutti i Major, non avrei problemi ad accodarmi. Non veniamo trattati in modo giusto, benché siamo noi che permettiamo a questo sistema di andare avanti offrendo il nostro spettacolo alla gente. Non c’è giustizia in questo momento”.

Di tutt’altra idea Emma Raducanu: “Per me gli Slam rappresentano in maniera eccellente il tennis. Portano qualcosa che il denaro non può offrire ed è ciò che conta di più per me, ciò che apprezzo. Non farei parte di un boicottaggio, ma ognuno fa le sue scelte”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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