Ben Shelton sotto accusa: “Ha fatto come con Jannik Sinner”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista americano nel mirino dopo la finale persa contro Alexander Zverev

Ben Shelton ha perso una grande occasione nella finale degli US Open contro Alexander Zverev, almeno secondo l’ex tennista e coach di fama mondiale Brad Gilbert. Secondo l’allenatore americano, Shelton avrebbe dovuto correre qualche rischio in più ed invece ha ripetuto gli stessi errori che commette di solito contro i tennisti più forti, tra cui lo stesso Jannik Sinner.

“Ho avuto l’impressione che, nel primo set, Ben abbia servito in modo tale da permettere a Zverev di entrare nello scambio. Una volta entrati nello scambio, spesso si finisce per giocare colpi incrociati: il dritto di Zverev, privo di particolare velocità, mette in difficoltà il rovescio di Ben, portando quest’ultimo a giocare molti colpi verso il centro del campo. Avrebbe dovuto osare di più, spostarsi per colpire di diritto e prendere l’iniziativa”.

“Un’altra cosa che mi ha sorpreso è stato il suo approccio al servizio. Prendiamo ad esempio Andy Roddick, un grande battitore: lui magari iniziava la partita sparando servizi oltre le 150 miglia orarie (circa 240 km/h), giusto per mettere subito le cose in chiaro. Ben punta molto sulla varietà: è un giocatore capace di variare tantissimo il servizio. Tuttavia, credo che per battere con costanza avversari del calibro di Sinner, Zverev, Alcaraz o Djokovic serva quella ‘scintilla’ in più; non mette mai a segno 25 o 30 ace a partita, cosa che invece lo aiuterebbe notevolmente”, sono le parole a Big T Podcast.

“Contro questi avversari credo abbia bisogno di quel qualcosa in più e di una maggiore efficacia. Ben è come un lanciatore di baseball che varia molto i suoi lanci, ma quando lo vedo giocare contro Sinner, mi sembra che faccia sempre la stessa cosa”.

“Jannik riesce a entrare nello scambio e ha molta più potenza da fondo campo, il che crea dei problemi. Con una velocità così bassa, Zverev – che è alto e sta molto lontano dalla riga di fondo – riesce a rimettere in gioco troppe palle. Avrei voluto vedere un approccio alla Sampras: in un match importante, avrebbe potuto aumentare la velocità di 10-15 miglia orarie rispetto alla media tenuta per tutto il torneo. Così è troppo lento”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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