Ben Shelton sincero su Jannik Sinner dopo la vittoria

Articolo di Martino Davidi

Il tennista statunitense, vincitore a Montreal, ha confessato le sue ambizioni e il ruolo che ha avuto l'Azzurro

Ben Shelton ha giocato il miglior tennis della sua vita a Montreal. Senza i grandi assenti Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, con tante teste di serie eliminate nei primi turni, il tennista statunitense ha colto in pieno l’occasione e ha confermato il titolo conquistato nella scorsa stagione in Canada, dominando la scena e candidandosi a diventare uno dei protagonisti degli US Open, al via a fine mese.

In conferenza stampa dopo la vittoria Shelton ha fatto un chiaro riferimento a Sinner e Alcaraz, che considera punti di riferimento cruciali per la sua carriera. Finora il confronto con loro è stato schiacciante (su tredici match con l’altoatesino e il murciano ne ha persi dodici), ma Shelton non ha perso le speranze e il titolo in Canada gli ha chiaramente dato fiducia per i prossimi tornei.

“Per me è un processo di crescita continuo – ha spiegato -. Mi piace avere persone davanti a me, punti di riferimento che posso seguire. È sempre stato così per tutta la mia carriera, non sono mai stato il migliore ma ho sempre inseguito i migliori come Jannik e Carlos. Penso che questo mi abbia spinto in ogni aspetto del mio gioco tennistico e mi abbia fatto crescere”.

Shelton ha lanciato così la sfida: “Continuerò a lavorare, voglio continuare a inseguire i ragazzi che sono davanti a me per provare a raggiungerli, ma allo stesso tempo devo tenere dietro i giovani che stanno iniziando a farsi vedere nel tour”. Il riferimento è a Jodar, Fonseca, e agli altri astri nascenti che stanno cominciando ad insidiare i grandi: “Il futuro di questo sport è rappresentato da giocatori di altissima qualità, e non si fermeranno. Ce ne sono molti altri che stanno emergendo. Ecco perché bisogna migliorarsi costantemente, altrimenti si viene superati e si rimane indietro”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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