Marijuana agli US Open, Nick Kyrgios torna protagonista dopo le parole di Aryna Sabalenka

Articolo di Nicola Lama

Nel 2022 era stato l’australiano a sollecitare l’intervento dell’arbitro, circostanza che, riletta oggi, fa quasi sorridere.

Non è certo una novità e, con ogni probabilità, non sarà nemmeno l’ultima volta che se ne parlerà. Da qualche anno, infatti, l’odore di marijuana sugli spalti è diventato quasi un tema ricorrente allo US Open. Questa volta a farlo notare è stata Aryna Sabalenka: durante il terzo game del primo set contro Kamilla Rakhimova, la bielorussa ha interrotto per qualche istante la preparazione al servizio, rivolgendosi alla giudice di sedia Eva Asderaki-Moore.

I precedenti non mancano. Nel 2022 era stato Nick Kyrgios a sollecitare l’intervento dell’arbitro, circostanza che, riletta oggi, fa quasi sorridere. Durante il match di secondo turno contro Benjamin Bonzi, sul 4-3 nel secondo set al Louis Armstrong Stadium, l’australiano si rivolse al giudice di sedia Jaume Campistol chiedendogli di ricordare al pubblico che sugli spalti era vietato fumare.

Kyrgios precisò che a infastidirlo non era un generico odore proveniente dalle tribune, ma quello della marijuana. Al termine dell’incontro, vinto contro Bonzi, spiegò inoltre di soffrire d’asma e di voler evitare di respirare quel fumo tra un punto e l’altro, soprattutto dopo gli scambi più impegnativi.

Tornando all’episodio di quest’anno, Sabalenka non si è limitata a segnalare il problema alla giudice di sedia: “Qualcuno sta fumando dell’erba in tribuna”, ha avvisato la numero uno del mondo, aggiungendo “ti dispiacerebbe dire qualcosa? L’odore è molto forte lì”. L’arbitro ha chiesto aiuto via radio, probabilmente per far intervenire la sicurezza, e il match è ripreso dopo pochi istanti. La bielorussa si è poi imposta in due set per 6-3, 6-4.

A partita conclusa, la Tigre di Minsk è tornata scherzosamente sull’accaduto in conferenza stampa: “Se continuano a fumare, va a finire che mi sballo pure io. Io dico ragazzi, potete fare quello che volete. Potete fumare, quello che vi pare. Rilassatevi pure il più possibile. Ma vi prego, non fatelo intorno ai campi da tennis. È un po’ complicato gestire quel puzzo mentre cerchi di competere al massimo delle tue capacità. Non so se arrivasse dal pubblico o da fuori, perché il vento lo spinge dentro lo stadio. Spero solo che stiano un po’ più attenti a questa cosa…”.

Vale la pena ricordare che quello tra Sabalenka e Kyrgios non è un rapporto privo di storia recente: i due si sono affrontati lo scorso dicembre a Dubai in una cosiddetta “battaglia dei sessi”, con il campo ridotto del 9% per riequilibrare le differenze fisiche tra i due contendenti. Un evento che aveva fatto molto discutere, e che oggi aggiunge un ulteriore strato di ironia alla coincidenza di vedere entrambi protagonisti, in momenti diversi, della stessa singolare battaglia contro il fumo di marijuana a Flushing Meadows.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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