L'amara decisione è arrivata dopo tre quarti d'ora di partita, con il punteggio di 6-1, 4-1 per Elina Svitolina: le condizioni di Anna Kalinskaya.
Anna Kalinskaya prosegue un momento certamente poco felice della sua carriera. Contrapposta alla temibile ucraina Elina Svitolina ai sedicesimi di finale del torneo WTA 500 di Berlino, la tennista celebre anche per la sua passata relazione con Jannik Sinner si è vista costretta a ritirarsi per un problema fisico. L’inconveniente si è verificato dopo meno di tre quarti d’ora di gioco, con l’avversaria che comunque era già davanti con il punteggio di 6-1, 4-1.
Kalinskaya era apparsa piuttosto fallosa già nel primo set, oltre che piuttosto scarica nei movimenti. Persi sei game consecutivi contro Svitolina, si è diretta verso la panchina per richiedere l’intervento del fisioterapista proprio nel corso del quinto game del secondo set. Durante il medical time-out, quindi, è rimasta seduta mentre il suo staff verificava le sue condizioni. Ha comunque lasciato il torneo di Berlino senza subire manipolazioni o fasciature a muscoli e articolazioni. Da escludere quindi l’ipotesi di un trauma, da verificare quella di un malessere interno o un forte affaticamento.
Non è la prima volta che Svitolina risulta essere un ostacolo insormontabile per la russa. Già in passato l’ucraina aveva avuto la meglio su Kalinskaya in occasioni importanti, come al primo turno del WTA 1000 di Dubai, dove si era imposta con un netto 6-1 6-2, costando alla tennista russa una perdita pesantissima di punti in classifica.
Il problema è che quello di Berlino si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà fisiche e di risultati che accompagna Kalinskaya ormai da diverso tempo. Tra infortuni, ritiri e sconfitte al primo turno, la tennista ha accumulato una serie di risultati negativi che ne hanno progressivamente eroso la posizione nel ranking WTA, allontanandola sensibilmente dalle zone altissime della classifica mondiale.
Eppure il potenziale di Kalinskaya è fuori discussione. Nella stagione 2024 aveva vissuto un’annata straordinaria, raggiungendo il suo best ranking all’undicesimo posto e centrando le prime finali della carriera nel circuito maggiore: quella al WTA 1000 di Dubai, persa contro Iga Swiatek, e quella proprio al WTA 500 di Berlino, dove fu sconfitta da Jessica Pegula. Risultati che le erano valsi anche una candidatura al premio di Most Improved Player of the Year.
Quella stagione d’oro sembra oggi lontanissima. La speranza, per lei e per i suoi tifosi, è che i problemi fisici che continuano a condizionarla possano essere finalmente risolti in maniera definitiva, consentendole di ritrovare quella continuità di rendimento che nel 2024 l’aveva proiettata tra le protagoniste del circuito femminile.