"Allenandolo ho scoperto che non è forte mentalmente come sembra" ha sostenuto lo scozzese.
Secondo Andy Murray, che ha allenato Novak Djokovic dal novembre del 2024 al maggio del 2025, il fuoriclasse serbo della racchetta ha un tallone d’Achille. “Allenandolo ho scoperto che non è forte mentalmente come sembra – ha sostenuto lo scozzese al podcast ‘Served with Andy Roddick’ – Prima dei match mette tutto in discussione. Siamo abituati a pensare che sia lo sportivo più forte a livello mentale. Lo è, ma ha anche molti dubbi. Lo avrei sfidato con più fiducia se avessi scoperto prima i dubbi e le fragilità di Djokovic”.
Le rivelazioni di Murray arrivano in un momento in cui il tramonto di Djokovic sembra ormai conclamato. Agli US Open 2026, il serbo è stato eliminato al primo turno dall’argentino Mariano Navone, numero 49 del ranking mondiale, al termine di una battaglia epica durata 4 ore e 36 minuti, conclusasi con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1. Per Djokovic si è trattata della prima sconfitta al primo turno di uno Slam da vent’anni: l’ultima volta era accaduto agli Australian Open del 2006, contro Paul Goldstein. Un dato che fotografa impietosamente la fine di un’era.
L’assenza di Djokovic, unita al forfait di Jannik Sinner per un problema al ginocchio destro e al rientro ancora incerto di Carlos Alcaraz dopo oltre quattro mesi di stop, ha trasformato l’ultimo Slam della stagione in uno dei più aperti e imprevedibili degli ultimi anni. Una situazione che ha acceso le speranze dei tennisti americani, particolarmente carichi all’idea di poter vincere in casa per la prima volta dal trionfo di Andy Roddick nel 2003. Ma non è andata così…
Novak Djokovic ha conquistato 24 titoli del Grande Slam, un traguardo che lo colloca tra i più grandi protagonisti della storia del tennis. È inoltre l’unico tennista uomo ad aver vinto ciascuno dei quattro tornei del Grande Slam almeno tre volte, dimostrando una straordinaria capacità di adattarsi a tutte le superfici. Nel corso della sua carriera ha vinto 10 Australian Open, imponendosi nel 2008, 2011, 2012, 2013, 2015, 2016, 2019, 2020, 2021 e 2023. A Wimbledon ha sollevato il trofeo 7 volte, nel 2011, 2014, 2015, 2018, 2019, 2022 e 2023.
Agli US Open ha ottenuto 4 successi, nelle edizioni del 2011, 2015, 2018 e 2023. Sulla terra rossa del Roland Garros, invece, ha conquistato 3 titoli, nel 2016, 2021 e 2023. La vittoria di Parigi del 2023 gli ha permesso di completare per la terza volta in carriera il successo in tutti e quattro i Major, un risultato senza precedenti nel tennis maschile.