Il tennista tedesco ha una grande chance di vincere il suo primo torneo dello Slam ma...
Domenica Alexander Zverev ha un appuntamento con il destino: secondo molti addetti ai lavori, il tedesco è il tennista più forte di sempre a non avere vinto un torneo dello Slam. La finale in arrivo è davvero la sua più grande occasione per riuscire finalmente a centrare il titolo più ambito, e potrà farlo senza affrontare Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic.
Ma qualcosa getta un’ombra sulla sua partita di domenica: la nazionalità del suo avversario, Flavio Cobolli. I tennisti italiani sono infatti stati spesso ostici per Zverev negli ultimi tempi, e una particolare statistica fa tremare i suoi tifosi: le ultime sei sconfitte del tedesco nel circuito ATP sono arrivate proprio in match contro tennisti italiani.
Zverev è stato eliminato ad Indian Wells, a Miami, a Monte Carlo e a Madrid da Jannik Sinner, mentre a Monaco di Baviera è stato proprio lo stesso Flavio Cobolli ad estrometterlo dal torneo. La sua sconfitta più recente risale a Roma: ad infliggerla è stato un altro italiano, Luciano Darderi. In un Roland Garros così ricco di sorprese, Zverev incrocia le dita e spera di spezzare la maledizione italiana.
Cobolli ha raggiunto la finale nel modo più rocambolesco possibile: il connazionale Matteo Arnaldi, suo avversario designato in semifinale, ha alzato bandiera bianca pochi minuti prima dell’inizio del match a causa di un virus. Un epilogo amaro per il tennista ligure, che aveva vissuto un’avventura straordinaria a Parigi partendo dal numero 104 del ranking ATP e accumulando quasi venti ore di gioco, eliminando nell’ordine Griekspoor, Tsitsipas, Collignon, Tiafoe e Berrettini. Proprio ad Arnaldi è andato il primo pensiero di Cobolli in conferenza stampa: “Volevo ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane, sei stato un’ispirazione, hai lottato per tante ore dimostrando il tuo vero valore. Sono sicuro avremmo fatto una grande battaglia come siamo abituati io e te”.