Pallacanestro Trieste
Aggiornato Gio 06 Ago 2026 alle 15:03Le ultime notizie sulla Pallacanestro Trieste continuano a tenere banco nel panorama cestistico italiano. A pochi giorni dal Consiglio Federale convocato dal presidente FIP Gianni Petrucci, il club giuliano si trova ancora al centro di una situazione societaria complessa, con interrogativi aperti sulla governance, sul mercato e sulla gestione dell’impianto di gioco.
La questione Matiasic e il nodo societario
Il tema più urgente riguarda il ruolo di Paul Matiasic, ex presidente della Pallacanestro Trieste e protagonista dell’operazione che ha portato il titolo della Germani Brescia a Roma, dove è nata la Maxima Basket. Sebbene la cessione del club giuliano alla Newport Holdings LLC sia stata ultimata, la Federazione vuole accertarsi che l’avvocato californiano non mantenga ancora un’influenza sulla società. I regolamenti federali vietano esplicitamente che un unico soggetto controlli due società appartenenti alla stessa categoria, e proprio questo aspetto sarà al centro delle discussioni del Consiglio Federale di giovedì.
La vicenda ha radici profonde. Nelle settimane più calde della crisi, Matiasic aveva mantenuto aperta l’opzione di trasferire il titolo sportivo di Trieste a Roma, nell’ambito del suo Cotogna Sports Group, salvo poi fare un passo indietro cedendo le proprie quote a un fondo statunitense che, insieme agli attuali soci, controlla ora il 99% della società biancorossa. Una mossa che ha scongiurato lo spettro del trasferimento del club, ma che ha aperto una nuova fase di incertezza sulla governance. La precisazione di Gianluca Mauro, che aveva presentato una manifestazione d’interesse concreta per rilevare il club, aveva già messo in luce le tensioni attorno alla gestione della transizione proprietaria.
Nel frattempo, il consiglio di amministrazione non è ancora stato completato e la questione relativa alla gestione del PalaRubini resta irrisolta. Il club aveva già comunicato di non aver partecipato alla gara per la concessione dell’impianto, motivando la scelta con le condizioni economiche e gestionali fissate nel bando, ritenute non sostenibili, e aveva richiesto un nuovo incontro urgente con le autorità locali.
Mercato bloccato: il caso Markel Brown e le ultime novità
Sul fronte del mercato, le ultime news parlano di una situazione sostanzialmente ferma. Le uniche conferme ufficiali riguardano Michele Ruzzier e Francesco Candussi, mentre il direttore sportivo Deangeli è in attesa di sviluppi. La figura di Ruzzier assume un valore simbolico particolare: il playmaker triestino si era aggiudicato lo scorso febbraio l’Oscar Giba come miglior giocatore di Serie A1 del 2025, riconoscimento storico dell’Associazione Giocatori. Confermato anche coach Francesco Taccetti, che aveva guidato la squadra fino a gara-5 nei quarti di finale playoff contro Brescia, rappresentando un segnale di continuità tecnica significativo.
Il caso più intricato riguarda Markel Brown. L’esterno americano, che nella stagione appena conclusa ha viaggiato a una media di 11,1 punti, 3,8 rimbalzi e 2,7 assist in Serie A, è ancora sotto contratto con Trieste ma ha chiesto un adeguamento dell’ingaggio ritenuto non sostenibile dalla società nell’ambito del nuovo progetto tecnico. Sia l’APU Udine che la Pallacanestro Cantù avevano sondato il terreno nelle scorse settimane, ma le trattative si sono complicate proprio per via del contratto in essere e delle richieste economiche del giocatore. Le ultime indiscrezioni su Brown suggeriscono che stia crescendo la probabilità di una sua permanenza a Trieste, anche se la situazione rimane fluida.
Brown era diventato uno dei simboli del recente ciclo vincente del club giuliano: fu decisivo nella Final Eight di Coppa Italia 2024 con il Basket Napoli, rubando palla a Petrucelli nei secondi finali del quarto di finale contro Brescia e trasformando i due liberi decisivi. Trasferitosi poi a Trieste nell’estate dello stesso anno, era diventato anche co-capitano della squadra.
Una stagione da ricordare, un futuro ancora da scrivere
L’incertezza societaria e di mercato stride con quanto la Pallacanestro Trieste aveva saputo costruire sul campo nella stagione 2025/26. La squadra aveva centrato l’accesso sia agli LBA Playoff che alla Frecciarossa Final Eight, trascinata da Jahmi’us Ramsey, guardia classe 2001 che si era aggiudicata l’Antonello Riva Trophy come miglior marcatore della regular season con 540 punti totali e una media di 19,3 punti a partita. Nei playoff, Trieste aveva portato Brescia fino a gara-5 nei quarti di finale, cedendo solo all’ultimo atto davanti al pubblico lombardo in una serie che aveva esaltato l’intera piazza giuliana.
Ora quella stessa piazza guarda al futuro con apprensione ma anche con la determinazione dimostrata nei mesi più difficili della crisi societaria, quando migliaia di tifosi avevano firmato la petizione online con lo slogan “Tutto questo non può finire” e i manifesti della Curva Nord erano apparsi in diversi quartieri della città. Il Consiglio Federale di giovedì potrebbe portare chiarezza su alcuni dei nodi più urgenti, a partire dalla posizione di Matiasic, ma la strada verso una piena stabilità appare ancora lunga.