"All’Olimpiade devi dare il 100%. Oggi credo di averlo fatto" sottolinea la bergamasca.
Il superG olimpico non è andato per Sofia Goggia come avrebbe voluto. “Sicuramente sapevo che bisognava fare attenzione tra la grande curva e il passaggio dello Scarpadon. Il rischio era andare troppo a sinistra e poi non riuscire più a prendere la corda. Forse lì ho dovuto frenare un po’ di più, ma restava comunque un tratto molto veloce, dove le porte ti arrivano addosso. Avevo una linea leggermente più stretta e da lì non sono più riuscita a riprendere la corda delle porte successive” ha detto alla Rai.
“Prima ancora di parlare di me, avrei dovuto fare i complimenti a Federica Brignone – ha aggiunto -. Penso a tutti i mesi difficili che ha passato, al suo grave infortunio e al recupero. Non è mai semplice rientrare dopo un infortunio, soprattutto presentarsi così a un’Olimpiade. Lei ha sempre sentito molto questo Super G, è una gara nelle sue corde anche in Coppa del Mondo, e l’anno scorso l’aveva vinto. Oggi merita solo applausi”.
“Io oggi ho sciato fortissimo. Sinceramente non mi aspettavo di avere sette decimi di vantaggio fino a quel punto. Però le gare vanno chiuse, bisogna arrivare oltre la linea del traguardo. Così è come se non avessi partecipato: un DNF è un DNF” ha proseguito la bergamasca, medaglia di bronzo in discesa libera pochi giorni fa.
“All’Olimpiade devi dare il 100%. Oggi credo di averlo fatto. Anche se non ho un risultato e non ho concluso la gara, mi tengo il modo in cui ho sciato fino a quel momento. Riparto da lì per le prossime gare. Ci vediamo domenica al gigante” ha concluso la campionessa.
“Ho fatto fatica a trovare il feeling con la neve, mi sono ritrovata tanto a sinistra subito, poi non ho sciato male, ma sul piano ho commesso un erroraccio che mi fa mangiare le mani. Sono comunque contenta delle mie Olimpiadi, anche se contano le medaglie: ci ho provato a prenderne una, ho tenuto un atteggiamento da all-in. Non vedo l’ora di tornare a sciare, mi sento bene” le parole di Laura Pirovano.