Rebecca Passler, una drammatica scoperta ha confermato la sua buona fede

Articolo di Francesco Lucivero

La vicenda della biatleta di Anterselva ha assunto contorni drammatici che vanno ben al di là della questione sportiva.

La vicenda di Rebecca Passler, inizialmente esclusa per la positività al letrozolo e reintegrata dopo che la Corte d’Appello di NADO Italia ha certificato che l’assunzione della sostanza è avvenuta in modo totalmente accidentale, ha assunto contorni drammatici che vanno ben al di là della questione sportiva. L’indagine sulla positività ha portato alla luce un fatto decisamente doloroso: la madre di Rebecca, Herlinde Kargruber, sta seguendo una terapia endocrina proprio con quel farmaco per trattare un carcinoma mammario, di cui non aveva detto nulla alla figlia, scegliendo di comunicarglielo dopo i Giochi olimpici.

Secondo quanto ricostruito, la contaminazione sarebbe avvenuta il 25 gennaio, giorno precedente al controllo antidoping. Passler aveva mangiato a casa con la famiglia, condividendo anche un cucchiaio con la madre mentre consumavano della crema spalmabile alla nocciola. Non sapendo della malattia né della terapia cui si stava sottoponendo la signora Kargruber, la figlia non aveva motivo di prestare attenzione a eventuali rischi. La dose rilevata, estremamente bassa, ha rafforzato la credibilità della ricostruzione.

La Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia ha così riconosciuto il cosiddetto “fumus boni iuris”, ritenendo plausibile l’assunzione involontaria e la contaminazione inconsapevole. Per questo motivo ha revocato la sospensione provvisoria, permettendo a Passler di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La FISI ha accolto con favore la decisione, mentre l’atleta ha ringraziato chi l’ha sostenuta in giorni segnati da shock, paura e incertezza. Ora resta da attendere il giudizio del TNA.

“Sono stati giorni molto difficili – ha raccontato Rebecca Passler ai canali ufficiali della Federazione -. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al cento per cento sul biathlon”.

Classe 2001, originaria di Rasun-Anterselva, Rebecca Passler parteciperà dunque alle ultime gare del programma olimpico di biathlon, che si disputeranno proprio nella località altoatesina: in particolare, potrà prendere parte alla staffetta 4×6 km femminile di mercoledì 18 febbraio e alla 12,5 km mass start di sabato 21.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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